Gilda degli Insegnanti

di Napoli

 

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Docenti, è annullabile l’assegnazione alle classi
È necessario seguire la prassi motivando il provvedimento
Il giudice ordinario può annullare l’atto di assegnazione dei docenti alle classi, emesso dal dirigente scolastico.


A patto che esso sia stato formato in violazione della procedura prevista dalla legge e risulti privo di motivazione. Lo ha stabilito il giudice del lavoro di Agrigento accogliendo un ricorso presentato da una docente. Il giudice monocratico ha affermato che l’obbligo di motivazione sussiste anche negli atti di gestione e organizzazione di carattere privatistico, se questi ultimi risultino emessi senza tenere conto della prassi. Ciò in ottemperanza del principio di buona fede e correttezza che lega le parti nell’esecuzione del contratto. La normativa di settore, peraltro, prevede che , per assegnare i docenti alle classi, il dirigente ha il dovere di acquisire la delibera del consiglio d’istituto, recante i relativi criteri e deve tenere conto del parere espresso dal collegio dei docenti. E questi adempimenti devono essere effettuati in successione: prima l’acquisizione della delibera del consiglio d’istituto e, subito dopo, quella del collegio dei docenti. Infine, l’assegnazione dei docenti alle cattedre.

16 marzo 2004

  Il testo della sentenza