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Educazione fisica, l'ultima botta
Carlo Orecchioni
docente di educazione fisica presso il Liceo Scientifico di Lanciano (CH)
L'educazione fisica nelle scuole superiori, viene insegnata per squadre distinte
per sesso per effetto della Legge 58/1988 che introduceva l'obbligatorietà della
disciplina nelle scuole.
Il principio dell'insegnamento per squadre distinte per sesso veniva ribadito
nel T.U. 297/1994 all'art. 302. Nelle scuole superiori, la circolare
ministeriale n. 68/94 introduceva la possibilità di effettuare l'insegnamento
per classi, anziché per squadre miste: ciascun consiglio d’istituto, sentito il
parere del Collegio, acquisito il consenso dei genitori degli alunni, avendo in
dotazione spogliatoi distinti poteva deliberare in merito, allegando le relative
dichiarazioni. Tale circolare veniva ripresa anche nell'anno scolastico
successivo... e siamo al 95/1996. Interviene, a tal punto, la Legge 662/1996
(Legge finanziaria) che stabiliva che l'insegnamento dell'educazione fisica si
impartisce per classi e non per squadre distinte per sesso, sempre, però, su
deliberazione dei singoli Consigli d’Istituto.
Tali deliberazioni possono essere adottate sentito il parere del Collegio dei
docenti, le proposte formulate dai docenti di educazione fisica previa
valutazione delle attitudini e delle esigenze degli alunni; (molte scuole, hanno
deliberato l'insegnamento per classi senza effettuare le dovute delibere, ma il
Ministero ha approfittato per intascare il taglio volontario delle cattedre che
molte istituzioni scolastiche si sono applicate spontaneamente, guadagnando
comodità per la formulazione dell'orario, ovvero per la comodità di qualche
insegnante che vedeva diminuire, così, la propria cattedra a 9 classi anziché le
12/13 classi della cattedra con l'insegnamento per squadre.
Oggi,un decreto interministeriale, impone alle singole istituzioni scolastiche,
che l'insegnamento dell'educazione fisica verrà impartito, dal prossimo a.s.
2008/2009 per classi intere e non più distinte per sesso. Credo che si sia
voluto dare l'ultimo colpo alla materia educazione fisica, proprio lì dove
l'insegnamento era rimasto per squadre distinte (nelle quali il livello motorio
e tecnico sportivo degli alunni è rimasto sicuramente superiore). Ma soprattutto
bisogna approfondire la fondatezza di legittimità sull’imposizione dal decreto
interministeriale in quanto non è stata annullata la Legge che impone
l'insegnamento distinto per sesso, né quella parte in cui la L. 662/1996
richiedeva come indispensabili le delibere delle singole istituzioni
scolastiche.
Carlo Orecchioni
docente di educazione fisica presso il Liceo Scientifico di Lanciano (CH)
11 febbraio
2008 |