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Comitato Valori Collinari LETTERA APERTA Scuole chiuse in Campania: mettetevi d’accordo!
Tra i tanti aspetti che stanno venendo alla luce in questa drammatica
crisi dei rifiuti a Napoli e in Campania, uno di quelli che lascia più
perplessi i cittadini, che oramai si sentono abbandonati a se stessi,
è certamente legato alla mancanza di collegamento tra le istituzioni
nazionali e locali sugli interventi urgenti da intraprendere per
affrontare questa oramai endemica emergenza. Un esempio per tutti.
Alcuni sindaci dei Comuni interessati e maggiormente colpiti dalla
mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani, nell’ambito dei poteri a
loro conferiti dalla legge, quale autorità sanitaria locale alla quale
compete l'emanazione dei provvedimenti contingenti ed urgenti in
materia di sanità ed igiene, avevano disposto la chiusure delle scuole
a partire da domani, prolungando le vacanze natalizie. Viceversa, il
premier Prodi, in un comunicato, afferma di aver dato disposizione (
sic! ) al ministro dell'Istruzione perchè vengano immediatamente
riaperte le scuole. In tutto ciò le mamme ed i papà, specialmente dei
bambini che frequentano la scuola materna e primaria non sanno a chi
dare retta, se al Sindaco del loro paese, che intravede un pericolo
igienico-sanitario tale da chiudere i plessi scolastici, non sapendo
tra l’altro a chi lasciare questi bambini per andare al lavoro, o al
presidente del Consiglio dei Ministri, che, per sua fortuna, fa la
spola tra Bologna e Roma, dove il problema della spazzatura per strada
non esiste. Un altro dramma nel dramma, dove prima di assumere
iniziative e fare dichiarazioni agli antipodi occorrerebbe tener conto
della grave condizione, anche psicologica, nella quale si trovano le
popolazioni della Campania per questa tragedia che oramai dura da
tanti, troppi anni, e che al momento non vede soluzioni concrete ed
immediate.
Gennaro Capodanno
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