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La scuola nel programma del PD.
Nel discorso programmatico pronunciato da Walter Veltroni a Roma sabato scorso
il tema dell’istruzione è stato inserito nell’elenco dei 12 obiettivi
prioritari, all’ottavo posto.
Il segretario del PD ha detto di voler solo "anticipare alcune proposte". La
prima riguarda la costruzione di cento "campus", universitari e scolastici, che
"dovranno essere pronti per il 2010". A suo giudizio "ci sono risorse non solo
per riqualificare le strutture esistenti, ma per farne i luoghi più belli e
accoglienti del quartiere. Scuole aperte il pomeriggio, con architetture nuove,
attrezzature didattiche di qualità, strumenti tecnologici e impianti sportivi".Un
secondo impegno riguarda la valutazione: "Tutti gli studenti delle scuole
italiane saranno periodicamente sottoposti a test oggettivi, che serviranno alle
famiglie per valutare la qualità dell’apprendimento dei ragazzi e della scuola
che frequentano. Perché è sul talento e sul merito che la società italiana dovrà
contare. Perché il talento e il merito, se uniti alla costruzione di un sistema
di pari opportunità, sono il miglior propellente della crescita e della coesione
sociale".Il terzo impegno riguarda gli insegnanti. "Noi investiremo sulla loro
passione e la loro competenza, la vera risorsa di una scuola di qualità,
avviando una vera e propria carriera professionale degli insegnanti che
valorizzi, anche qui, il merito e l’impegno". Campus, valutazione, test,
carriera, merito: parole chiave che finora avevano ricevuto più ostilità che
consensi a sinistra. Parole nuove, che potrebbero offrire un terreno di
confronto e anche di convergenza con lo schieramento guidato da Silvio
Berlusconi, ma che potrebbero creare forti spaccature con la sinistra
"arcobaleno" e con i sindacati, e in particolare con la CGIL. Vedremo nelle
prossime settimane se e quanto queste proposte del PD di Veltroni siano
destinate a suscitare un confronto costruttivo a tutto campo. Sarebbe una novità
di grande rilievo.
19 febbraio 2008 |