GILDA DEGLI INSEGNANTI

PROVINCIA DI NAPOLI

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La farsa dei corsi di recupero

di Gabriele Fraternali 


In questi giorni le scuole superiori sono alle prese con l’applicazione della recente normativa che obbliga gli Istituti ad organizzare i corsi di recupero, il parto è difficile dato che non si possono obbligare i docenti ad attività supplettive ed i finanziamenti non sono sufficienti. Nell’Istituto dove insegno il preside ha aggirato la normativa in vigore, cambiando nome ai corsi e trovando legittimità in una circolare ministeriale del 7/8/1996, promuovendo così un recupero il mattino con la classe al completo, in altre parole obbligando i docenti ad un “fermo biologico”: sospendere lezioni e verifiche per tre settimane!!!
Vi immaginate in Direttore d’orchestra senza spartito o un militare senza armi?
Un Docente senza programma e verifiche da svolgere è nudo…, deve stare al servizio degli studenti, anche di quelli che per libera scelta non hanno compreso gli argomenti.
Gli studenti sufficienti e meritevoli sono in vacanza forzata e/o libera attività di approfondimento con lo stesso Docente, che deve contemporaneamente ripetere le lezioni a chi non ha potuto o voluto lavorare prima, e approfondire i contenuti con gli altri promuovendo attività di ricerca.
Questo riguarda tutte le discipline, la strategia didattica richiesta: essere ubiquitari e motivare lo studio senza verifiche, è ascrivibile più ad un essere metafisico che ad esseri terrestri come noi, i quali rispondono con un profondo senso di frustrazione e in alcuni anche di depressione.
Questa situazione apparentemente surreale ha una sua logica che si evidenzierà quando tra ventuno giorni, come d’incanto,spariranno i debiti scolastici pregressi….
Il miracolo permetterà agli studenti di affrontare gli esami di stato, alla scuola di dimostrare di aver organizzato corsi di recupero efficaci in tutte le materie a costo zero ed ai genitori di non spendere niente di tasca propria per il recupero dei figli.
La normativa ministeriale disciplina diversamente questi corsi con attività accessorie intra-moenia, con pochi studenti segnalati dal docente nel consiglio di classe,ma ai gattopardi che dirigono le scuole pubbliche basta salvare la forma e nessuno si permette di contrastarli, hanno stravolto gli organi collegiali: sono solo organi! Siamo sudditi.
Se lo studente va male la responsabilità, oggi, è dei docenti, e così si completa quel processo di elementarizzazione degli studi Superiori: “dobbiamo dimostrare di aver espletato ogni possibilità di recupero per lo studente con carenze cognitive”, e allora fanno bene quei colleghi,sempre più numerosi, che si rifiutano di valutare e promuovono tutti indiscriminatamente, poiché, come dicono loro”…i promossi non fanno ricorso.”
La valutazione è parte integrante dell’insegnamento, lo indirizza ne determina le priorità, stabilisce i valori dei contenuti, corregge gli errori… non è un accertamento fiscale o punitivo; scinderla dall’insegnamento, come avviene in questi corsi, addirittura in estate si prevedono docenti diversi, è un non senso.
Il quattordici luglio torneremo a scuola per i corsi di recupero estivi ed anche in agosto per le verifiche e gli scrutini…. Il quattordici luglio è un giorno in cui in Francia si celebra la presa della Bastiglia, i prigionieri furono liberati, a noi invece ci rinchiudono di nuovo.



01 febbraio 2008