|
Concorso ispettivo: in tanti per soli 145 posti
La pubblicazione del bando di concorso a 145 posti di dirigente tecnico
nell’Amministrazione scolastica sta suscitando notevole interesse tra i docenti
statali di ruolo con almeno nove anni di servizio (l’anzianità minima richiesta
per partecipare).
Si avanzano già le prime stime per una partecipazione nell’ordine di diverse
decine di migliaia di candidati e c’è anche chi si spinge ad azzardare livelli
di partecipazione con numeri a sei cifre, nonostante la previsione di tre prove
scritte e di preselezioni regionali.
Il business per partecipare ai corsi di preparazione e per acquistare le
pubblicazioni specialistiche può toccare cifre notevoli.
Il tutto per un numero di posti messi a concorso che non copre le vacanze di una
dotazione organica che complessivamente è di appena 379 unità, in parte coperte
dalle nomine fatte ad "esperti esterni" dagli ultimi ministri, dunque senza
concorso pubblico. Il contingente degli ispettori, inoltre, è stato
progressivamente ridotto dal ministero, non sulla base delle necessità del
sistema scolastico, ma per finanziare il mantenimento dei posti di dirigenti
amministrativi, sia di prima che seconda fascia.
Concorso ispettivo: delusi i dirigenti scolastici
I capi di istituto, che come i docenti e alle stesse condizioni possono
partecipare al concorso, sono delusi: si aspettavano che il loro inquadramento
già in un’area dirigenziale, la V, desse loro la possibilità di accedere
all’area I attraverso un percorso di selezione che non dovesse accertare
totalmente e di nuovo le competenze e le attitudini all’espletamento delle
funzioni dirigenziali. L’unico "vantaggio" previsto per i dirigenti scolastici è
che non è richiesta un’anzianità di servizio per lo meno di nove anni, come per
i docenti.
Lo Snadis, un sindacato dei dirigenti, non esita a ritenere illegittimo il bando
e ne chiede il ritiro immediato al Governo. "Non era mai accaduto prima – scrive
la presidente nazionale dello Snadis, Cristina Cascio – che personale già in
possesso di qualifica dirigenziale della medesima fascia fosse costretto a fare
un secondo concorso di accesso alla qualifica dirigenziale, e non potesse, molto
più semplicemente, ricorrere all’istituto della mobilità, così come disciplinato
dal decreto legislativo n. 165/2001, agli articoli 23 e 3
Concorso ispettivo: l’avventura della prova preselettiva
La preselezione, prevista nei casi di alta partecipazione di candidati, come
sicuramente sarà per il concorso ispettivo (che viene bandito a distanza di 18
anni), desta qualche perplessità
Il bando, pubblicato sulla G.U. Serie speciale n. 10 del 5 febbraio 2008, rimane
nell’indeterminatezza: non è indicato il numero dei quesiti a scelta multipla di
cui si comporrà la prova, né il tempo a disposizione dei concorrenti. Non è
prevista la pubblicazione del complesso degli item dal quale saranno tratti
quelli che comporranno l’effettiva prova preselettiva, con un impegno sia per i
candidati che per l’amministrazione che deve formulare quesiti senza margini di
ambiguità, cosa non del tutto semplice in campo scolastico-pedagogico.
Nei concorsi pubblici per la qualifica dirigenziale solitamente si ha invece la
possibilità di consultare, anche su internet, l’archivio dei quesiti raggruppati
per materie, a volte anche con l’indicazione del livello di difficoltà del
singolo quesito, con le quattro alternative di risposta e con la segnalazione di
quella corretta.
La preselezione, viceversa, non è prevista per il prossimo concorso a dirigente
amministrativo, bandito sempre dal MPI e al quale hanno fatto domanda un numero
consistente di candidati in rapporto ai posti banditi (solo 12).
12 gennaio 2008 |