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Tagli negli istituti professionali a rischio oltre
mille cattedre
Annunciati gli interventi "per migliorare efficienza ed
efficacia didattica" I docenti precari primi a farne le spese ma tutti i prof
sono in allarme
Il ministero: studenti più volentieri in classe con meno ore
Annunciati gli interventi "per migliorare efficienza ed efficacia didattica"
I docenti precari primi a farne le spese ma tutti i prof sono in allarme
di Bianca De Fazio
Gli istituti professionali finiscono sotto la mannaia del governo di Roma. Il
fine dichiarato è migliorare l´efficienza e l´efficacia dei percorsi formativi,
quello malcelato è tagliare le spese, ridurre i docenti, limitare gli stipendi
da pagare. La bozza del decreto che darà un nuovo volto agli istituti
professionali (il documento è pronto, parzialmente top secret, ma giace da
settimane sui tavoli del Consiglio nazionale della pubblica istruzione) prevede
infatti una drastica riduzione degli orari di lezione: negli istituti
professionali il tempo scuola dovrà scendere da 40 a 34 ore settimanali. Si farà
meno Italiano, meno Matematica, meno Scienze, ma diminuiranno anche le ore di
laboratorio, quelle che forniscono agli studenti le competenze tecnico-pratiche.
Tagliare il tempo scuola serve, secondo i tecnici del Ministero per la Pubblica
Istruzione, ad "alleggerire" il carico settimanale per gli studenti. Dovranno
stare a scuola meno ore, con la speranza che ci vadano più volentieri, che
limitino le assenze, che si scongiurino, almeno in parte, gli abbandoni.
Provvedimenti che partiranno sin dal prossimo anno, sacrificando immediatamente
centinaia di docenti. Come era già avvenuto con la riforma Moratti e con la
riduzione del tempo scuola nelle elementari e nelle medie, gli studenti - e
dunque i docenti - perderanno ore di lezione. Qualche cifra: in Campania gli
studenti che frequentano gli istituti professionali sono 72.885, divisi in 3.399
classi. Oltre la metà, ovvero 40.882, sono iscritti negli istituti professionali
di Napoli e provincia, mentre si riducono a 4.000 gli alunni dei professionali
della provincia di Benevento. Per tutti loro si prospettano orari più leggeri,
ma anche preparazioni meno solide. Per ogni classe ci saranno 6 ore di lezione
in meno ogni settimana: come dire che complessivamente - a regime - saranno
tagliate 20.394 ore di lezione. E visto che ogni docente di ore deve farne 18,
il calcolo è presto fatto: di qui a qualche anno verranno a mancare 1.133
cattedre.
Prendiamo gli Istituti Alberghieri, che in Campania sono numerosi (solo a Napoli
se ne contano 10) e rappresentano una risorsa innegabile: sono altamente
professionalizzanti e garantiscono agli studenti migliori sicuri sbocchi
occupazionali, spesso prima ancora di completare l´iter scolastico. Ebbene, in
questi istituti spariranno i laboratori di Sala-bar ed anche i laboratori di
Ricevimento subiranno un bel taglio di almeno un´ora a settimana. Gli studenti
saranno forse più contenti di restare a scuola per meno ore, ma ne usciranno
meno preparati. Nelle discipline pratiche, ma anche in quelle teoriche: verranno
sacrificate un´ora a settimana di Lettere, una di Scienze, una di Matematica, in
tutti gli indirizzi delle scuole professionali. Sotto la scure del Governo anche
le materie specifiche dei vari indirizzi: gli Istituti Agrari perderanno, ad
esempio, tre ore a settimana di Scienze agrarie; l´indirizzo meccanico ne
perderà tre di discipline tecnologiche; gli Istituti di indirizzo
chimico-biologico perderanno ore sia di Chimica che di Biologia. Anche una
disciplina come Disegno professionale verrà fornita col contagocce (tre ore meno
di oggi) in Istituti di grafica e pubblicità.
Impossibile, per ora, capire quante cattedre verranno sacrificate sin da subito:
il decreto deve ancora essere sottoscritto dal ministro, e gli organici sono
stati conteggiati, per il momento, sulla base dell´organizzazione oraria
attuale. Tra i docenti i primi a farne le spese, a settembre, saranno i precari
che oggi lavorano sedendo in cattedra per le materie tecniche. Ma i docenti di
Laboratorio sono già sul piede di guerra: è partita l´organizzazione per
fronteggiare i tagli. Al momento si tratta di una raccolta di firme (il sito per
aderire ed essere informati delle novità è www.coordinamentoitp.it), ma il
coordinamento nazionale dei docenti di laboratorio è pronto a lanciare altre
forme di mobilitazione.
i maggio 2007 |