GILDA DEGLI INSEGNANTI

PROVINCIA DI NAPOLI

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Comitato Valori Collinari
Presidente: Prof. Ing. Gennaro Capodanno
“Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui“
Via Tino di Camaino, 22 - Napoli
Tel. 0815787434 - 3392384648
e-mail: gennaro.capodanno@tin.it
 

COMUNICATO STAMPA

Napoli: una salva di sonori fischi accoglie Fioroni

Capodanno: “Risultato della politica miope in campo scolastico“


“I sonori fischi che hanno accolto il Ministro della pubblica istruzione Fioroni oggi a Napoli, sono la risposta alla politica miope che il ministero sta portando avanti in questi mesi per le problematiche scolastiche – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e dal 1° settembre non più in forza nella scuola pubblica, quale docente, per dimissioni volontarie -. Sono uno degli oltre 53mila dipendenti della scuola che ha deciso di andar via anticipatamente e questo avrebbe dovuto far riflette il ministro sullo stato comatoso nel quale versa la scuola, a Napoli in particolar modo. Nessuna preoccupazione per eventuali variazioni nel sistema pensionistico ma ben altre le motivazioni che hanno generato questo vero e proprio esodo biblico di oltre il 5% dei dipendenti complessivi del comparto, sulle motivazioni del quale evidentemente i vertici sono intenzionati a continuare a glissare“.

“Scuole afflitte da problemi endemici, principalmente per quanto riguarda la sicurezza e l’idoneità degli edifici – prosegue Capodanno -, tagli indiscriminati, di uomini, di mezzi e di risorse economiche, che ledono i diritti fondamenti dei più deboli, a partire dai diversamente abili, un precariato che è diventato oramai endemico, emblema di provvisorietà e d’instabilità, laddove la scuola ha bisogno, mai come oggi, di certezze“.

“E poi: un contratto, scaduto da quasi due anni e non ancora rinnovato – precisa Capodanno -. Una vergogna nella vergogna sulla quale dovrebbe intervenire anche la Corte di giustizia europea. Non esiste infatti nessuna spiegazione logica che possa giustificare che un lavoratore continui a prestare la propria opera senza un contratto che ne garantisca, tra l’altro, il giusto emolumento“.

“Al riguardo tengo a precisare – aggiunge Capodanno – che ho terminato la mia carriera scolastica, dopo 35 anni di servizio prestato nelle scuole superiori, con uno stipendio netto inferiore ai milleottocento euro, con il quale al Vomero, quartiere nel quale sono nato ed opero da sempre, notoriamente, a malapena si paga il canone di fitto di un appartamento di tre camere ed accessori“.



18 settembre 2007