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Il finanziamento contrattuale per il 2007 è salvo. Per
il momento.
Il decreto legge 159/2007 ha superato le forche caudine del Senato e ora si
prepara a navigare nelle più tranquille acque della Camera per la conversione
definitiva.
Oltre ai finanziamenti per l’obbligo di istruzione e agli sconti della clausola
di salvaguardia, il decreto prevedeva all’art. 15 una congrua quota di
finanziamento per il rinnovo dei contratti pubblici, compreso quello del
comparto scuola.
Anche per questo articolo, come per l’art. 12 sul finanziamento dell’obbligo,
non sono intervenute particolari difficoltà nell’approvazione con un
limitatissimo numero di emendamenti, tutti respinti.
Sono rimaste così confermate due date importanti: 1° febbraio 2007 come
decorrenza della seconda rata di aumento contrattuale (anziché 1° gennaio 2007
come riportato erroneamente nelle tabelle allegate al recente accordo); e 1°
dicembre 2007, data ultima per sottoscrivere il contratto rinnovato e fruire dei
benefici contrattuali disposti da questo decreto legge che ha attinto a piene
mani dal tesoretto. Le sorti del contratto per la scuola sono appese, dunque, a
due importanti provvedimenti legislativi attualmente all’esame delle Camere:
questo decreto legge 159/2007 che finanzia la seconda rata di amento
contrattuale per il biennio 2006-07, e la legge finanziaria, ferma ancora al
Senato, che finanzierà l’ultima rata degli aumenti contrattuali.
Nel frattempo, però, è necessario che si concluda rapidamente l’iter di
approvazione dell’accordo del 7 ottobre scorso, in modo da consentire alle parti
di sottoscrivere il contratto vero e proprio entro il termine fissato del 1°
dicembre prossimo.
Una firma di sottoscrizione dopo tale termine metterebbe nei guai contratto,
personale e sindacati.
31 ottobre 2007 |