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Scuola: Gilda, Fioroni revochi esami recupero debiti.
"L'ordinanza ministeriale relativa alle nuove modalita' per il recupero dei
debiti non mette ordine ma, anzi, crea scompiglio e disorientamento nelle
scuole. Percio' chiediamo al ministro Fioroni di fare un passo indietro e di
revocare l'atto". E' l'appello che la Gilda degli Insegnanti lancia a viale
Trastevere, sottolineando la debolezza delle misure adottate dal ministero. Nel
mirino dell'associazione, "che pero' condivide il principio secondo cui il
debito deve essere recuperato nell'anno scolastico, il tentativo di (s)caricare
sui docenti un aumento esponenziale di lavoro, soprattutto burocratico, e
percio' non retribuito, e di inserire il recupero nell'attivita' curriculare,
costringendo cosi' i docenti a trascurare lo svolgimento tradizionale dei
programmi disciplinari". L'associazione, inoltre, critica duramente i tempi
troppo stretti per organizzare le attivita' di sostegno e recupero,
l'incongruenza delle indicazioni contenute nel decreto e nell'ordinanza e la
scarsissima e quasi offensiva disponibilita' di fondi per realizzare questo
processo. La "Gilda" sottolinea, poi, che, per recuperare i debiti, "sono
fondamentali l'impegno e la responsabilizzazione degli studenti e che sostegno e
recupero devono essere considerati obbligatori". "La politica - conclude la
Gilda - ha privato la scuola di molti strumenti necessari a svolgere la sua
funzione costituzionale. Percio', senza uno straordinario impegno economico,
etico e culturale, e' fallimentare tentare di scaricare sulla scuola
responsabilita' che, in questo momento, non puo' affrontare".
27 novembre 2007
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