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Arrivano i rangers di Fioroni
Come i rangers dei grandi parchi americani vigileranno perché tutto fili liscio.
Nelle scuole. Sono i circa 350 ispettori della Pubblica Istruzione che Fioroni
intende sguinzagliare sul territorio per evitare che le indicazioni partite da
viale Trastevere restino lettera morta. Controlleranno che le norme vengano
applicate ma aiuteranno anche le scuole a farlo. Il ministro ha, infatti,
avviato le procedure per rimettere in sesto un corpo ispettivo che negli anni si
era andato via via prosciugando, nel numero e nel ruolo.
Intanto, sta per partire il reclutamento (attraverso un concorso) di circa 150
nuovi ispettori (che si aggiungono ai circa 200 già in ruolo), ma la vera novità
è che si tratterà di persone alle dirette dipendenze del ministro. Questa Task
Force - che rappresenta l'anello di collegamento tra l'Amministrazione centrale
e le istituzioni scolastiche - interverrà nella formazione e nell'informazione
dei dirigenti scolastici ma anche verificando il corretto funzionamento della
scuola secondo le regole vigenti e intervenendo su eventuali patologie.
Distorsioni rispetto alla naturale missione della scuola ("istruire ed educare"
ha più volte insistito il ministro) che non sono certo mancate nel passato anno
scolastico: dalla vicenda dell'alunno disabile che a Ragusa picchiava i compagni
e disturbava le lezioni, al suicidio dello studente sedicenne di un istituto
tecnico commerciale di Torino stanco di essere deriso dai compagni al caso di
Rignano Flaminio, tante sono state le occasioni in cui viale Trastevere ha
inviato ispettori per accertare i fatti.
I compiti specifici degli ispettori - spiegano al ministero - sono tanti:
verifica e controllo dell'applicazione delle norme nelle scuole, statali e
paritarie; assistenza e vigilanza sugli esami di Stato (nell'ultima edizione
delle maturità un centinaio di scuole scelte a campione sono finite sotto la
lente degli ispettori); verifica dell'andamento didattico con specifici
riferimenti all'insegnamento delle varie discipline; sostegno ai collegi dei
docenti per la progettazione, nell'ambito del Piano dell'offerta formativa,
delle diverse attività, curricolari ed extracurricolari; supporto ai processi di
miglioramento della qualità della didattica e della formazione dei docenti;
aiuto nelle operazioni di valutazione degli apprendimenti; verifica e sostegno
alle attività di laboratorio, soprattutto negli istituti tecnici, professionali
e artistici. Insomma, una mole di lavoro considerevole.
"E' importante - spiega Fioroni - che non ci si fermi alla politica degli
annunci. E il contributo degli ispettori perché quel che è stato deciso si
faccia davvero è fondamentale. Soltanto così si potrà restituire serietà alla
scuola e serenità a genitori e ragazzi".
1 settembre 2007
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