|
Il meccanismo che privilegia i collaboratori del
dirigente è stato reso ancor più premiale
di Filippo Tortorici, dalla Gilda degli insegnanti di Catania
Nei criteri di nomina dei presidenti di commissione degli esami di stato basta
aver fatto il collaboratore del dirigente per un anno nell'ultimo triennio,
compreso l'anno in corso, per precedere tutti gli altri docenti, anche con
decenni di esperienza.
E' privo di qualunque briciolo di intelligenza credere che un docente ( con il
solo requisito di 10 anni di docenza) solo perchè per un anno ha fatto il
collaboratore del dirigente sia in grado di presiedere un esame di stato. Magari
non ha mai partecipato ad un solo esame.
E' vergognoso e preoccupante il fatto che l'amministrazione sempre più assuma
decisioni che palesemente vanno nella direzione voluta da certi sindacati dei
dirigenti, i quali sostengono che il miglioramento della scuola passa attraverso
un maggior potere dato alla dirigenza.
E' una cosa grave, non perchè tocca l'interesse di qualcuno ma perchè è privo di
qualunque ragione tranne quella di favorire i portaborse.
Se continua così a scuola ci resteranno solo quelli che non trovano di meglio da
fare.
L'art. 395 del T.U ,così recita sulla funzione docente:
La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell'attività di
trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso
alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e
critica della loro personalità.
Come può un corpo docente preparare le future generazioni all'esercizio
responsabile della democrazia quando viene esso stesso privato del diritto di
esercitare la ragione e la critica.
19 gennaio 2007 |