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Arriva il patto anti bullismo per i ragazzi (e i
genitori)
Dal prossimo anno le famiglie dovranno sottoscrivere un
impegno educativo con gli istituti
A. Sac.
MILANO — Un «patto di corresponsabilità » tra lo studente, i genitori e la
scuola. Per impegnarsi a seguire insieme le regole della convivenza civile, a
rispettare i compagni e i professori, ad affrontare lo studio con serietà e
disciplina. In epoca di bullismo, di violenza in classe, della «scuolazoo» che
rimbalza dai telefonini degli adolescenti a YouTube, ecco una delle novità
introdotte dal ministro Giuseppe Fioroni per l'anno scolastico 2008-2009: ogni
alunno di prima superiore (e la sua famiglia) dovrà sottoscrivere un accordo
educativo con il proprio istituto.
Un richiamo alla responsabilità. «Può apparire un gesto rituale — spiega il
direttore Mario Giacomo Dutto, firmatario della circolare sulle iscrizioni — ma
è un modo per specificare un impegno preciso da parte di tutti i protagonisti
della scuola». Altra piccola «cerimonia»: al momento dell'iscrizione tutti gli
studenti di prima media e prima superiore riceveranno una copia del nuovo
statuto degli studenti e delle studentesse.
Attenzione al comportamento. E al curriculum dei ragazzi. Anche i professori
dovranno fare la loro parte. E visto che tutti gli studenti di terza media
devono obbligatoriamente frequentare almeno un biennio di superiori, ogni scuola
è richiamata a «sviluppare una efficace azione di contrasto contro l'evasione
scolastica, oggetto di crescente preoccupazione». Sullo sfondo, la messa a punto
dell'anagrafe degli studenti. «Occorre che le singole scuole ci segnalino i casi
di inadempienza dell'obbligo scolastico — fanno sapere da viale Trastevere — e
che ci sia un maggiore raccordo con i corsi di istruzione e formazione
professionale». Soprattutto i giovani extracomunitari dovranno essere oggetto di
attenzione da parte dei docenti: «Per diversi di loro — ricorda la circolare —
vi è il concreto rischio che siano avviati precocemente al lavoro minorile e,
soprattutto nelle grandi città, che vengano sfruttati in forme di accattonaggio
».
I grandi temi del prossimo anno scolastico: lotta al bullismo e all'evasione
scolastica, l'integrazione degli studenti stranieri (gli istituti devono
impegnarsi ad accoglierli indipendentemente dalla regolarità della loro
posizione). Ma la circolare riserva altre piccole innovazioni. Soprattutto alle
superiori. La prima: visto l'aumento delle richieste in alcuni licei — e
l'impossibilità da parte delle scuole di accogliere tutte le domande — le
famiglie potranno indicare nel modulo di iscrizione altri due istituti di
proprio gradimento. «In questo modo — osservano i presidi — ci sarà una migliore
distribuzione degli alunni senza scontentare nessuno». I dirigenti scolastici
dovranno poi «osservare scrupolosamente » le regole della privacy «evitando —
aggiunge Dutto — di fare domande su livello di istruzione della famiglia
dell'alunno o sulla sua posizione socio-economica».
Tante novità e un ritorno: dopo alcuni anni, nella circolare rientra un
paragrafo dedicato all'insegnamento della religione cattolica e alla possibilità
di scegliere se seguire o no questa materia.
Infine, le materne e le elementari. Il ministero dell'Istruzione precisa che per
la scuola dell'infanzia non è più consentita la possibilità dell'«anticipo»
(voluto dall'ex ministro dell'Istruzione, Letizia Moratti). In sostanza,
potranno frequentare il primo anno della materna solo i bambini che compiono i
tre anni entro il 31 gennaio 2009. Resta, invece, l'anticipo per le elementari:
via libera a tutti i piccoli che raggiungono i 6 anni entro il 30 aprile 2009.
31 dicembre 2007
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