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TAGLI AGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO: ORA BASTA…
dall'ANIEF
Dopo le recenti denunce di SFIDA e la pronta smentita del Ministero, purtroppo
stiamo assistendo in questi giorni presso gli USP di tutta Italia ai tagli
annunciati per le cattedre di fatto relative all’insegnamento di sostegno. I
Dirigenti territoriali passano la palla a quelli regionali e questi, a loro
volta, additano la circolare del Ministro della Pubblica Istruzione, che taglia
proprio il servizio più educativo e sociale messo in campo dalla nostra Scuola.
Giova ricordare che soltanto un anno fa, proprio lo stesso Ministro ha firmato
l’eensimo decreto di autorizzazione dei corsi di 800 ore presso le Università,
viste le carenze a lui segnalate dalle Direzioni Regionali, al fine di
specializzare quanti più idonei possibili sul sostegno, mentre soltanto pochi
giorni addietro con una nota ha consentito l’ennesimo inserimento di questi
docenti negli elenchi aggiuntivi di sostegno…
Ma per fare cosa, di assunzioni su sostegno se ne sono viste pochissime…le
cattedre per i nostri alunni, difatti, sono state tagliate e ora scompaiono
anche per esigenze di cassa ai fini delle supplenze annuali…Stiamo parlando di
cattedre esistenti e scomparse tutto ad un tratto…
Non con questo spirito abbiamo partecipato alla Consulta ministeriale di
dicembre sulla disabilità o all’ultimo convegno di giugno sulle tematiche
dell’inclusione… avevamo chiesto, anzi, a scanso di equivoci, visto che metà
dell’organico su sostegno è precario e basato sostanzialmente sull’organico di
fatto, di riservare una quota cospicua delle prossime 50.000 assunzioni proprio
agli insegnanti di sostegno…
Non possiamo tollerare, quindi, il taglio delle cattedre che sta avvenendo in
queste ore… a queste condizioni, è inutile, pure, offrire la consueta
disponibilità a riformare il sistema …sarebbe una vuota collaborazione… Perché
tollerare l’ennesima interruzione di una continuità didattica particolarmente
necessaria per far sviluppare le abilità dei nostri alunni, promuovendo
l’integrazione in una società che non ci-li vuole… o avvallare dichiarazioni
mortificanti per la professionalità acquisita dai nostri colleghi insegnanti di
sostegno e recriminazioni contro le fantomatiche facili certificazioni, siglate
dall’équipes mediche, compiacendo così i tecnici del Tesoro…
Abbiamo già presentato un ricorso al Tar Lazio per porre certezze sulla qualità
del reclutamento degli insegnanti di sostegno. Siamo pronti a farne altri per
far riconoscere ai nostri alunni il diritto all’istruzione.
Nel frattempo, plaudiamo a tutte le iniziative come quella del prossimo 10
agosto organizzata da SFIDA di Messina, che intendono mobilitare l’opinione
pubblica sullo scempio che si sta perpetrando.
Napoli, 8 agosto 2007
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