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Bullismo nelle scuole, in arrivo nuovo Regolamento.
Sanzioni più severe per gli studenti che violano le norme della civile
convivenza o si rendono protagonisti di atti di bullismo o di violenza. Sono
previste dal Regolamento, esaminato venerdì scorso in prima lettura dal
Consiglio dei ministri, che modifica la disciplina vigente in materia di statuto
degli studenti. Sul provvedimento il Consiglio di Stato ha espresso parere
favorevole ed è stato già sentito anche il Consiglio nazionale della pubblica
istruzione.
Intanto un sito web di una nota emittente televisiva nazionale riporta un
sondaggio sulla previsione di maxi-multa dello studente che in un istituto di
Imperia ha girato un video in classe con il cellulare: solamente il 54% si
esprime a favore della punizione esemplare, mentre per il restante 46% non è
possibile capire se il parere contrario dipenda dall'importo della ammenda (18
mila euro).
Ma il caso di Imperia sembra un'eccezione rispetto a quello che c'è ancora nelle
scuole, come sembra confermato dalle centinaia di video che girano sul web al
solito sito di Youtube.
Nonostante la tolleranza zero voluta dal ministro Fioroni, nelle aule continuano
ad esibirsi studenti in atteggiamenti maleducati e prepotenti. Vittime riprese
dai telefonini sono gli studenti più piccoli e deboli, nonchè, come sempre,
anche professori che sembrano indifferenti o non in grado di far rispettare le
regole, diventando loro stessi vittime dei bulli di turno.
Il web, ancora una volta e forse più di prima, diventa l'affascinante
palcoscenico della violenza, della maleducazione e della prepotenza, mentre, con
una preoccupante frequenza, i professori restano indifferenti al richiamo delle
regole.
Regole che, come si ricorderà, sono state dettate nel marzo scorso dal ministro
Fioroni che ha disposto il divieto di uso del cellulare in classe. Una direttiva
che, però, non sembra preoccupare studenti e professori anche nel nuovo anno
scolastico.
Su oltre 2,5 milioni di studenti poche migliaia sono statisticamente poco
rilevanti ma, purtroppo, fanno scuola. C'è da sperare ora nel nuovo Regolamento.
15 ottobre 2007 |