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Arrivano nuove regole per l’assunzione
degli insegnanti
Approvata una proposta che definisce
le norme per i concorsi e che cancella l’articolo 5 della legge Moratti
L'ultima novità è arrivata ieri. La commissione bilancio del Senato ha detto sì
ad una proposta che regola le assunzioni dei precari della scuola. Si tratta
delle nuove regole per i nuovi concorsi per l'assunzione di insegnanti. La
misura segue quella, approvata 24 ore prima, che punta a stabilizzare i precari
e i collaboratori della pubblica amministrazione. Un emendamento appoggiato
dalle forze sindacali e approvato compattamente dalla maggioranza.
Ma con le due mosse messe a segno in senato non si risolve certo la partita del
pubblico impiego. Il fatto è che nel bilancio mancano le risorse per il rinnovo
del contratto. In tabella vengono indicati solo i finanziamenti per la vacanza
contrattuale: 357 milioni nel 2008 e 584 nel 2009. Basta. Le altre risorse, cioè
2,3 miliardi, non sono altro che il pagamento del contratto in scadenza. I
lavoratori sono già scesi in piazza, ma finora non si è visto nulla. Il fatto è
che per chiudere la partita servono parecchi soldi. Almeno un paio di miliardi.
Una cifra che allo stato non si troverebbe da nessuna parte. Basti pensare che
per coprire l'eliminazione del ticket (830 milioni) si è faticato per una
settimana. In ogni caso i sindacati non demordono e puntano a un incontro in
cui, magari, formulare proposte. Incontro che finora però non è stato fissato.
Così restano le iniziative in Finanziaria. Quella sulla scuola prevede che le
commissioni parlamentari diano un parere sui nuovi regolamenti dei concorsi e
conferma l'efficacia delle graduatorie dei docenti precari già previste dalla
legge finanziaria dello scorso anno. Si procederà così con il piano triennale di
assunzioni già varato. Il testo inoltre abroga l'articolo 5 della legge Moratti,
relativo alla formazione e al reclutamento degli insegnanti. Sui precari della
pubblica amministrazione è previsto un piano di stabilizzazione rivolto ai
lavoratori a tempo determinato che abbiano accumulato almeno tre anni di
servizio negli ultimi 5 anni. Saranno assunti anche i co.co.co che abbiano le
stesse caratteristiche (tre anni di attività). È prevista una selezione, in caso
di lavoratori che non abbiano fatto alcune esame. La norma potrebbe riguardare
60mila unità a tempo determinato e un numero ancora imprecisato di
collaboratori.
2 novembre
2007 |