GILDA DEGLI INSEGNANTI

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Il Ministero della Pubblica Istruzione "condannato" dalla Magistratura

In questi giorni due famiglie della provincia di Messina, per garantire il diritto allo studio dei propri figli diversamente abili sono state costrette a chiedere l’intervento della Magistratura. E, anche in questo caso i giudici hanno deliberato per il reintegro del massimo delle ore di sostegno.

di Sfida

Chi è chiamato, in uno stato democratico e civile ad elargire servizi primari come quello scolastico ai suoi cittadini non dovrebbe mai calpestare quei diritti sanciti dalla Costituzione soprattutto se ad essere intaccati di tali diritti sono i più deboli, i più indifesi o i più sfortunati.

In questo caso, ancora una volta, gli enti preposti Usp, Direzione Regionale, Ministero P.I. hanno semplificato il loro operato con un semplice taglio di fondi e di ore senza considerare, oltre ai diritti suddetti, le difficoltà che questi ragazzi e le loro famiglie con tanta forza e con tanta dignità ogni giorno affrontano.

Il Ministro, più volte sollecitato ad intervenire dal sindacato Sfida, si è limitato a "rammentare che esistono parametri definiti per legge ai quali l’amministrazione si deve attenere…" e che sarebbe stata "comunque" sua cura "verificare eventuali inadempienze…"

Probabilmente, anzi sicuramente, considerata la situazione generale , il Ministro non ha avuto il tempo di "curare" quei ragazzi e quelle famiglie che, tramite il sindacato Sfida, avevano chiesto il suo intervento, dimenticando che il Ministero da lui diretto ha l’obbligo morale oltre che istituzionale di rappresentarli e proteggerli.

E’ facile ricordare a parole che bisogna "dare di più a chi ha di meno" però è stato ancora più semplice e più facile trincerarsi dietro alle scrivanie, dietro ai ruoli istituzionali e far parlare i numeri, dimenticando (per mera opportunità) che quei numeri annualmente trasmessi dai Dirigenti Scolastici rappresentano "MATERIALE UMANO", che dietro quei numeri ci sono persone con delle patologie certificate, ci sono genitori che giornalmente vivono l’handicap dei propri figli sulle loro spalle, ci sono ragazzi che impiegano anni per fare piccoli, ma significativi passi avanti determinanti per la loro crescita personale e sociale e basta un nulla, anzi un "BUROCRATE" che si trincera dietro a dei numeri per far quadrare il bilancio dello Stato per vanificare anni di lavoro, di sacrifici, di gioie per ogni risultato positivo raggiunto.

Tutto questo non fa certamente onore ad uno Stato che si lava le mani di fronte alla richiesta di aiuto delle fasce più deboli.

Ci auguriamo che queste famiglietrascorreranno un Natale più sereno perché hanno visto tutelati i loro ragazzi e perché rientrando a scuola avranno la stessa opportunità educativa dei compagni.

La segreteria provinciale del sindacato Sfida, infine, coglie l’occasione per ringraziare l’avvocato Grazia Gringeri per la collaborazione nella soluzione positiva di questi due casi.

Falcone, 23 Dicembre 2006
Il segretario Provinciale
Maria Vitale Merlo
03/01/2007
 

3 gennaio 2007