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Disabili a scuola, Fioroni fischiato a Napoli

Il ministro: il sostegno non compete solo a noi



NAPOLI (18 settembre) - Fischi e slogan di protesta hanno accolto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni a Napoli, dove ha partecipato a una manifestazione per inaugurare l'anno scolastico. In piazza del Gesù, alunni, genitori di bambini disabili e insegnanti precari, un centinaio di persone, hanno espresso il loro malcontento. “Diritti per tutti”, “Perché non ci volete più?” e altri striscioni che davano del bugiardo al ministro Fioroni sono stati alzati davanti al palco. Sono dovuti intervenire gli uomini del servizio d'ordine per consentire lo svolgimento della manifestazione.

Genitori di disabili. Prima dell'intervento del ministro, ha preso la parola il presidente dell'associazione “Tutti a scuola” che riunisce genitori di ragazzi disabili, Antonio Nocchetti. «Complimenti signor ministro - ha detto Nocchetti - per aver complicato la vita a milioni di italiani con le originali intuizioni che avete inserito in Finanziaria, elevando il numero di alunni per classe. Congratulazioni per aver reso sempre più complessa la certificazione della disabilità, provando a far sparire i bambini disabili».

La replica di Fioroni. Fioroni ha risposto alle proteste dicendo che «la scuola da sola non può garantire insegnanti di sostegno e operatori per l'aiuto materiale, il cui impiego non compete al Ministero». L'errore di fondo, secondo il ministro, «è quello di considerare l'insegnante di sostegno, che è un supporto degli altri docenti, anche un assistente sociale ed un educatore». Tali compiti vanno, invece, «affidati ad altre figure professionali», che debbono essere reclutate dalle scuole «grazie all'impegno congiunto con gli enti locali». In questa direzione, Fioroni ha firmato a Napoli un protocollo d'intesa con gli assessori all'Istruzione della Regione Campania, del Comune e della Provincia. L'impegno finanziario degli enti locali per pagare assistenti sociali ed educatori, però, non è stato ancora quantificato, ma molto probabilmente il lavoro degli Osa (operatori sanitari) sarà pagato a ore. Fioroni ha, inoltre, sottolineato che nelle scuole italiane ci sono 172 mila disabili, cifra probabilmente sottostimata, e 86 mila 500 insegnanti di sostegno nell' anno in corso, oltre 75 mila dei quali hanno già preso servizio. L'intenzione di limitare a dieci anni il periodo massimo in cui gli insegnanti possono svolgere la mansione di sostegno ai bambini disabili, è ancora valida «perché è un mestiere usurante». Agli alunni con handicap, però, ha assicurato Fioroni, sarà garantita la continuità scolastica. Per quanto riguarda le proteste sulle certificazioni, il ministro ha specificato: «Sono le Asl, in base ad un decreto del 2006, del precedente governo, a certificare la gravità dell'handicap e non la scuole», come sostengono genitori ed associazioni dei disabili.

Protestano i precari. Anche gli insegnanti precari hanno protestato per la mancata pubblicazione delle graduatorie per gli incarichi annuali e hanno chiesto al ministro un incontro diretto. «Fischiare contro chi combatte per voi non ha senso», ha detto il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino dal palco, ricordando anche che «Fioroni sarà più forte se porterà a Roma anche la vostra voce». Per rassicurare gli studenti, la Iervolino ha aggiunto: «Non sentitevi mai soli perché le istituzioni saranno sempre al vostro lato».

Incoraggiamenti ai giovani. Non c'è, dunque, molta allegria in quella che dovrebbe essere la “festa della scuola” per l'inizio di un nuovo percorso scolastico all'insegna della legalità. Musiche e balli hanno cercato di attenuare il clima teso. Dalle parole del ministro Fioroni sono giunte sollecitazioni ai giovani del sud, affinché non diventino «i nuovi deboli di domani». «In aula i ragazzi, soprattutto nel mezzogiorno - ha detto Fioroni dal palco - appaiono demotivati perché se pensano al futuro non riescono a vedere prospettive occupazionali». La scuola, ha sottolineato il ministro, ha quindi la grossa responsabilità di contribuire alla costruzione della società. «Vi prego di smettere di fare i progetti - ha aggiunto Fioroni rivolgentosi agli insegnanti - e di dare più peso ai programmi tradizionali perché ai ragazzi un progettificio permanente non serve». Il ministro ha, inoltre, promesso durezza nei confronti degli insegnanti fannulloni che andranno sanzionati e se necessario rimossi dall'incarico.

Asili nido. Inaugurando l'asilo nido comunale intitolato a Don Peppino Diana, nel quartiere di Chiaia, Fioroni ha anche ricordato l'impegno del governo, nell'ultima Finanziaria, a sostegno delle scuole dell'infanzia. «Anche classi primavera per i bambini di due-tre anni che abbiamo aperto come scuola - ha detto il ministro - fanno parte di un percorso obbligato per riuscire a rispondere alle attese delle famiglie».


19 settembre 2007