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SI SVOLGONO FUORI PROVINCIA E CON COSTI ELEVATI
Precari della scuola contro i corsi in trasferta
di Diamante Marotta
Sono sempre più numerose le segnalazioni di disagio e disappunto da
parte dei tanti docenti precari casertani che partecipano ai corsi speciali per
l'abilitazione all'insegnamento indetti con il decreto ministeriale 85/2005.
Corsi che sono gestiti dalle Università e che si concluderanno tra un anno
facendo così slittare al 2008 la possibilità di inserimento effettivo nelle
graduatorie permanenti con un danno evidente per tutti i partecipanti. A questo
si aggiunge che i docenti impegnati in questi corsi sono obbligati a seguire le
lezioni con orari da tour de force nelle sedi assegnate dalle università pagando
una retta di circa 2000 euro. Numerosi precari casertani, poi, si lamentano
perché devono seguire le lezioni addirittura fuori provincia, a Benevento,
Salerno o Napoli.
Sulla questione è stata forte la presa di posizione dei sindacati di categoria
che hanno già preannunciato ricorsi nei confronti dell'amministrazione e la
mobilitazione generale nelle scuole di ogni ordine e grado. «Ancora una volta
- sottolinea la coordinatrice provinciale del sindacato Gilda degli
Insegnanti, Angela Caterino- si intende far pagare all'anello più
debole, i docenti precari, i costi di colpe che dipendono da altri. Tutto ciò è
inammissibile anche alla luce del fatto che, per la prima volta in assoluto, è
stata chiesta ai corsisti una cifra che si aggira intorno ai 2.000 euro. Somma
che è stata pagata con la certezza del rispetto di disposizioni precise relative
alla durata dei corsi e del termine ultimo per la loro conclusione e dello
svolgimento del corso nella provincia di residenza. La Gilda degli Insegnanti
intende procedere presso il Ministero della Pubblica Istruzione al fine di
indurlo ad intervenire presso il Ministero dell'Università con l'obiettivo di
accelerare la conclusione dei corsi in tempo utile per l'apertura delle prossime
graduatorie permanenti».
Proteste anche da parte dei sindacati confederali che hanno chiesto un incontro
con il direttore dell'Usr Alberto Bottino. «Il nostro sindacato -sottolinea il
segretario regionale della Cisl scuola, Vincenzo Brancaccio- ha protestato
vivamente con il direttore Bottino per l'organizzazione dei corsi abilitanti che
stanno creando notevolissimi disagi ai docenti precari, a fronte di un
impegnativo carico economico. Vogliamo affrontare il problema direttamente con
le università. I rettori, infatti, non hanno avuto un atteggiamento
costruttivo». Intanto il direttore Bottino ha assicurato che in tempi brevi si
procederà al decentramento provinciale dei corsi per venire incontro alle
esigenze di tanti docenti costretti a seguire le lezioni in altra provincia. «E
sui corsi abilitanti restano in piedi -aggiunge il segretario della Cisl scuola
Brancaccio - sia la questione relativa al differimento al 2008 della conclusione
dei corsi, sia il conseguente scioglimento della riserva per l'inserimento a
pieno titolo nelle graduatorie permanenti rispetto alla quale il nostro
sindacato intende dar mandato al proprio ufficio legale di valutare
l'opportunità e la perseguibilità di un ricorso».
23 gennaio 2007 |