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Caro Fioroni, ci vediamo in tribunale
di Vincenzo Pascuzzi
Signor ministro Fioroni,davvero sta cominciando l'anno scolastico in
Italia? Per chi comincia l'anno scolastico? Sicuramente non per gli alunni
disabili. Davvero lei crede che si possa fare iniziare l'anno scolastico in una
condizione così drammatica per i figli più indifesi e deboli di questo paese?
Di cosa parla il vice ministro Bastico, di cosa vaneggia con il suo suggestivo
slogan "non uno di meno"? Forse andrebbe riformulato: non uno di meno ma 190.000
di meno perché di questo si tratta, della indecente condizione in cui si
troveranno i bambini disabili alla ripresa delle lezioni.
Complimenti signor ministro, complimenti per aver complicato la vita a milioni
di italiani, complimenti per le originali intuizioni che avete inserito in
finanziaria elevando il numero di alunni per classe (a questo non aveva osato
pensare nemmeno la signora Moratti) e congratulazioni per aver reso sempre più
complessa la certificazione della disabilità provando a fare sparire i bambini
disabili.
Purtroppo, lo diciamo come genitori, ma lo affermiamo con dignità come
cittadini, purtroppo per lei ed i suoi colleghi di governo, i disabili nella
scuola ci sono e aumentano di 8000 unità all'anno...quello che si riduce, prima
con i governi del cavaliere Berlusconi ed ora con quelli del professore Prodi, è
tutto quello che rende la presenza dei disabili nella scuola una straordinaria
opportunità di crescita per chi gli sta intorno.
Ed allora meno risorse per gli organici, finanziamenti indecenti per la
formazione e l'aggiornamento di personale specializzato, meno risorse agli enti
locali periferici che dovrebbero contribuire alla inclusione, meno risorse alla
sanità che potrebbe contribuire a rendere la vita dei nostri figli più lieve.
Avete fallito, avete fallito e state colpevolmente addossando i motivi dei
vostri fallimenti a risultati finanziari impossibili da conseguire in un paese
nel quale un ministro della giustizia trova logico andare ai gran premi di
automobilismo usando o forse abusando di aerei riservati a compiti
istituzionali.
Avete fallito quando invocate improbabili pareggi di bilancio in settori che per
loro natura non sono da pareggiare! Cosa ha in mente il ministro Padoa Schioppa
quando promette investimenti per ogni ministero a saldo zero, come si può
pensare che sia a saldo zero un bambino che non vede, che non parla, che non
cammina?
Signor ministro lei ha su di sé una responsabilità immane, glielo ricordo perché
lei ha voluto ricordarlo più di un anno fa evocando la scuola di Don Milani! Che
c'entra la "sua" scuola con don Milani?
Se lo ricordi, non si può pensare di giocare con la disperazione degli altri
mentre siete impegnati a costruire partiti che non hanno nessun radicamento
nella gente ma solo nelle vostre "caste" torri d'avorio. Se lo ricordi o saremo
noi a ricordarglielo in tutte le sedi.
Purtroppo saremo ancora costretti a ricorrere alla unica certezza che rende il
nostro un grande popolo con delle straordinarie radici: la Costituzione
repubblicana!
Siamo rammaricati nel dovere ricorrere ancora ai giudizi dei tribunali per
vedere riconosciuti per i nostri figli la possibilità di condividere con i loro
coetanei più fortunati l'opportunità della vita scolastica.
Siamo obbligati a farlo perché, nei loro silenzi e nei loro sorrisi, ce lo
chiedono i nostri ragazzi.
Arrivederci in tribunale.
Antonio Nocchetti
Presidente associazione tutti a scuola onlus
www.tuttiascuola.org
20 agosto 2007
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