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Precari e sostegno, il caso Salerno in
Parlamento
Con l’inizio della scuola la vertenza dei precari di sostegno si sposta dalle
piazze e si manifesta nelle aule dove gli alunni diversamente abili non hanno
più l’insegnante di sostegno. Una situazione che, nella nostra provincia, appare
drammatica, data l’entità dei tagli alle cattedre che sono 355 in meno. La
vertenza è esplosa anche in Parlamento. E il caso Salerno, sicuramente uno dei
più drammatici, è diventato materia di interrogazioni e interventi incrociati di
tutte le parti politiche. L’ultimo in ordine di tempo a porre la questione è
stato l’onorevole di Alleanza nazionale Edmondo Cirielli. Nel corso della seduta
della Camera di martedì ha denunciato «le conseguenze della irresponsabilità di
Prodi nei confronti del delicato settore». Di qui la presentazione di un ordine
del giorno, firmato da Cirielli e Marcello Taglialatela, che impegna il governo
a «predisporre adeguati interventi anche di ordine finanziario per tutelare il
diritto degli alunni diversamente abili allo studio e salvaguardare il posto di
lavoro a tutti gli insegnanti precari colpiti dagli iniqui provvedimenti della
Finanziaria» Da destra a sinistra, la questione dei precari è ugualmente sentita
e condivisa. È il senatore di Unione Democratica Roberto Manzione il primo
firmatario di un’interpellanza sui precari. Manzione chiede di conoscere quale
sia allo stato l’effettiva riduzione degli organici della scuola; in che misura
colpisca il sostegno agli studenti diversamente abili e quali immediati
provvedimenti il Ministero intenda assumere per ovviare alle situazioni più
drammatiche». Intanto prende posizione anche un gruppo di consiglieri del Comune
di Salerno: Roberto Celano, Ortensio De Feo, Giuseppe Zitarosa e Antonio Pierro
«condividono le proteste da parte dei genitori dei disabili e dei docenti della
provincia salernitana, abbandonati perfino dalle principali organizzazioni
sindacali. Perciò i consiglieri impegnano il ministro della pubblica istruzione
a considerare con la dovuta attenzione le proteste di questi giorni dimostrando
maggiore sensibilità per i disagi sociali evidenziati ed assumendo decisioni
definitive».
27 settembre
2007 |