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Il carosello degli insegnanti e
l’amministrazione del carosello
L’anno scolastico 2007-08 doveva essere l’anno della svolta del
precariato scolastico.
di Pippo Frisone
150mila assunzioni in ruolo nel trienno, il superamento delle graduatorie
permanenti, trasformate ad esaurimento, il ripristino dei concorsi ordinari
biennali e la riscrittura delle nuove regole sulle supplenze con l’emanazione di
un nuovo Regolamento, dovevano ricondurre alla normalità fisiologica un fenomeno
come il precariato che negli ultimi anni aveva sfiorato il 20 per cento degli
addetti.
Le 50 mila assunzione di docenti , quest’anno si sono rivelate a consuntivo,
insufficienti a coprire il “turn-over”, lasciando quindi inalterato il fenomeno
nelle sue dimensioni globali.
L’esaurimento di decine di graduatorie , degli elenchi di sostegno nella
provincia di Milano e la imminente pubblicazione delle graduatorie definitive
d’istituto di 2 e 3 fascia, avranno come effetto ultimo un aumento vorticoso del
cosiddetto carosello degli insegnanti supplenti.
La prossima settimana le scuole saranno chiamate a riscorrere le nuove
graduatorie in quanto
sono stati coperti centinaia e centinaia di posti anche di durata annuale, dalle
graduatorie del precedente triennio. Saranno rimesse in discussione non solo le
supplenze annuali ma anche le supplenze medio-lunghe , eccezion fatta per quelle
cha avranno una durata non superiore ai dieci giorni alla data di pubblicazione
delle definitive .
Sono tutte le nomine stipulate con la formula “in attesa dell’avente diritto”.
Sul sostegno coperto con insegnanti della 1 fascia d’istituto è garantita la
continuità ai non specialisti e quindi la conferma se entro il 3 dicembre il
posto non viene rivendicato da uno specialista.
Ma nella maggior parte dei casi, i posti di sostegno soprattutto nella
secondaria sono coperti da non specialisti di terza fascia.
Alla fine si prevede che sul sostegno ci sarà un ricambio che interesserà almeno
500 supplenti.
E così sarà anche per Italiano nelle medie e superiori, matematica, inglese
tanto per citare le graduatorie che si sono esaurite per le supplenze a livello
provinciale.
Insomma tra supplenze annuali ,temporanee e brevi superiori a 10 giorni saranno
interessati agli spostamenti qualche migliaio di supplenti.
Era tutto ciò prevedibile ? Direi di sì. Ancora una volta non s’è voluto porre
rimedio in maniera drastica. Ha senso pubblicare le graduatorie d’istituto nel
mese di dicembre e azzerare tutto ?
C’è una legge dello stato che tutela il diritto alla continuità didattica per
gli studenti che è carta straccia.
Qui si fanno valere ancora una volta i diritti dei supplenti e le loro posizioni
in graduatoria .
Tutto giusto e sacrosanto perché nel lavoro pubblico si accede mediante le
graduatorie.
Ma chi amministra e gestisce un pachiderma come la scuola non ha più
giustificazioni a tanto colpevole ritardo! Prima i tempi del nuovo Regolamento e
poi i tempi delle domande di supplenza…Non si possono fare ancora una volta nel
pieno dell’estate…e poi è logico che tutto slitti a settembre . Ci vuole almeno
un paio di mesi per valutare le domande…e poi ci si sorprende se le graduatorie
definitive arrivino a dicembre…Costa poi così tanto anticipare i tempi ? Oppure
falle entrare in vigore l’anno successivo se la pubblicazione arriva in corso
d’anno?
Perché non provvedere una buona volta per tutte e superare questo scandaloso
andazzo che dura da sempre?
Perché tutto sommato per l’amministrazione è più conveniente amministrare il
carosello dei supplenti che avere una scuola efficiente.
Tanto a pagare il prezzo più alto, a ben guardarci, è una fascia minoritaria
sempre più debole, dagli studenti diversamente abili, ai meno abbienti, ai
precari-precari confinati nel terzo e ultimo girone.
5 dicembre
2007 |