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GILDA DEGLI INSEGNANTI |
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Alunni stranieri: alla Camera sinistra e destra si trovano (quasi) d'accordo di R.P. Votati dalla Camera alcuni ordini del giorno sulla presenza di alunni stranieri nella scuola. La maggioranza vota un documento di Forza Italia e accoglie in parte quelli di Udc e Alleanza Nazionale. Non passa invece l'ordine del giorno della Lega Nord
Approvati nei giorni scorsi
dalla Camera alcuni ordini del giorno sul problema degli alunni stranieri e
sulla necessità di riorganizzare il funzionamento del sistema scolastico in
relazione all’elevato numero di alunni non italiani presenti nelle classi,
dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado.
Qualche complicazione c’è stata
soprattutto sulle votazioni che non hanno fatto mancare le sorprese. Sono
stati infatti approvati due ordini del giorno, uno della maggioranza e uno
di Forza Italia, nonostante che questo secondo documento fosse stato solo
parzialmente accolto dal Governo. Entrambi gli ordini del giorno impegnano
il Governo non solo a prevedere l’assegnazione alle scuole di personale
qualificato, ma anche a destinare risorse aggiuntive rispetto alla
situazione attuale finalizzate a interventi didattici mirati.
08/07/2007Il documento sottoscritto dai deputati del centro-sinistra va anche oltre e chiede al Governo di “prevedere, nel disegno di legge finanziaria per il 2008, stanziamenti aggiuntivi per un piano nazionale di formazione diffusa dei dirigenti scolastici e degli insegnanti” ma anche “a coordinare l'utilizzo, in modo sempre più mirato, dei mediatori culturali, d'intesa con gli enti locali e il ministero della solidarietà sociale” I parlamentari della maggioranza chiedono anche al Governo (e al Ministro Fioroni in particolare) di “favorire iniziative da parte delle istituzioni scolastiche finalizzate alla strutturazione di corsi o di attività che possano facilitare l'apprendimento della lingua italiana come lingua seconda” ma non mancano di sottolineare quanto sia “necessario che l'alunno trascorra il tempo scuola nel gruppo classe, fatta eccezione per progetti didattici mirati e temporanei per l'apprendimento della lingua italiana”.
In realtà sulla diagnosi l’accordo fra maggioranza e
opposizione è stato pressoché generale: tutti gli ordini del giorno
partono da una analisi comune dei dati ufficiali che registrano un
progressivo aumento della presenza di alunni stranieri (si sta ormai
sfiorando il tetto dei 500mila stranieri, con un incremento medio di
60-70 mila all’anno, con significative concentrazioni nelle regioni del
nord e presenze quasi irrilevanti nel sud e nelle isole).
E così persino due ordini del giorno di Alleanza
Nazionale e dell’Udc sono stati parzialmente accolti dalla Camera.
E’ stato invece respinto l’ordine del giorno dei deputati
della Lega che prevedeva non solo la necessità di “rivedere il
sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola dell'obbligo,
autorizzando il loro ingresso previo superamento di test e specifiche
prove di valutazione” ma anche di “istituire classi di
inserimento temporaneo, che consentano agli studenti stranieri che non
superano le prove e i test sopra menzionati di frequentare corsi di
apprendimento della lingua italiana”.
D’altronde i rappresentanti della Lega Nord, nei loro
interventi hanno più volte ribadito di essere in totale disaccordo sulla
ipotesi che la scuola italiana debba avere carattere multietnico e
multiculturale.
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