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Per l'accesso all'università conteranno merito e curriculum
Percorsi di orientamento per una scelta consapevole dei corsi di laurea
universitari e valorizzazione della qualità dei risultati scolastici degli
studenti per l'ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato. Queste le
misure sulla scuola e l'Uniersità adottate dal Consiglio dei Ministri del 28
dicembre e che entreranno in vigore a partire dall'anno scolastico 2008/2009.
"La svolta di questo provvedimento si traduce così: ora pagherà il merito, non
le furbizie, e chi studia e sgobba non resterà più fuori gioco per l'accesso
alle facoltà universitarie a numero chiuso", commenta il ministro della Pubblica
Istruzione Giuseppe Fioroni.
"La maturità non sarà più solo un pezzo di carta - continua Fioroni - ma una
porta d'ingresso al proprio futuro e finalmente gli studi delle superiori
avranno un loro peso specifico: non saranno più a valutazione zero come accadeva
fino ad oggi ma garantiranno fino a 25 punti che varranno per l'accesso alle
facoltà universitarie a numero chiuso, e sono proprio i 25 punti che possono
fare la differenza tra chi entra e chi resta fuori. Per la prima volta il
curriculum delle scuole superiori sarà determinante per il proseguimento degli
studi all'università e i quiz universitari - conclude Fioroni - dovranno tenere
conto dei programmi delle superiori. Credo che si possa parlare di una vera e
propria svolta per la scuola superiore".
E' possibile, inoltre, fare ricorso a specifiche convenzioni aperte alla
partecipazione di associazioni, imprese, rappresentanze del mondo del lavoro e
delle professioni che intendono fornire il loro apporto con proprie risorse
tecniche, umane e finanziarie. Per monitorare le attività svolte in attuazione
del decreto e i risultati ottenuti nasce una Commissione nazionale - con
rappresentanza paritetica del ministero della Pubblica istruzione e del
ministero dell'Università e della ricerca con una rappresentanza territoriale
dei Comuni, delle Province e delle Regioni - che opera in raccordo con
l'Istituto nazionale di valutazione del sistema dell'istruzione (Invalsi) e con
l'Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca
(Anvur).
27 dicembre 2007 |