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Comitato Valori  Collinari  

Presidente: Prof. Ing. Gennaro Capodanno

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In risposta all'articolo a firma della giornalista Bianca de Fazio, pubblicato in data 24 aprile 2006 sulle pagine napoletane de " La Repubblica" dal titolo

" Dirigenti, il concorso infinito ".

 

Preg.mo Dott.

GIUSTINO FABRIZIO
Responsabile redazione napoletana de
La Repubblica


Dirigenti scolastici, il concorso dei troppi silenzi


Gentile dott. Fabrizio,

traggo spunto dall’articolo della giornalista Bianca de Fazio, per riproporre alcuni temi relativamente alla vicenda del concorso per dirigenti scolastici in fase di svolgimento in Campania. Mi riferisco segnatamente alle risposte del direttore regionale, Alberto Bottino, il quale finalmente dichiara che per coloro che hanno ottenuto la sospensiva dal TAR, se il ricorso non si concluderà con la vittoria, ciò comporterà l’esclusione dal concorso anche se gli interessati fossero, per assurdo, anche entrati in sevizio quali vincitori con riserva. Altra questione sinora negata era il dato che alcuni docenti, due o tre ma ce ne potrebbero a breve essere degli altri, il giorno dopo la pubblicazione della lista degli ammessi agli orali hanno ricevuto il telegramma con il quale venivano invitati a non presentarsi in quanto non avevano riproposto ulteriore ricorso dopo l’annullamento del provvedimento sospensivo da parte del Consiglio di Stato. La giustificazione data della pubblicazione di un unico elenco, dove non vengono neppure distinti gli ammessi dei due diversi cicli d’istruzione, senza i voti riportati nelle singole prove, non regge. Se il direttore Bottino avesse ragione, molti suoi colleghi, come quelli delle regioni Friuli, Umbria. Liguria, Emilia e Romagna, Lombardia e Marche, che hanno pubblicato le graduatorie riportando invece le votazioni riportate nelle singole prove, avrebbero violato la privacy e dovrebbero incorrere nelle pesanti sanzioni previste dalla legge anche di natura penale. Aspetto, infine, non trattato riguarda il dato che scorrendo la lista degli ammessi si notano i nomi di noti sindacalisti che operano nella scuola o di loro parenti stretti o affini, oltre ad alcuni docenti che sono distaccati presso gli uffici scolastici della direzione regionale, a stretto contato con le stanze dove si stanno svolgendo le varie fasi del concorso. Sarà anche esplosa la pax postelettorale, ma molti ricorderanno che nelle scorse settimane vi furono duri scontri tra i rappresentanti sindacali e la direzione regionale scolastica, al punto da chiedere il commissariamento dello stesso Bottino, spostando le trattative al ministero. a Roma. Addirittura si arrivo ad occupare per circa una settimana la sede di via Ponte della Maddalena, costringendo lo stesso direttore a traslocare negli uffici del CSA in via S. Giovanni in Corte. Adesso tutto tace e di fronte all’esclusione del concorso di quasi 1.500 docenti, in pratica il 70% circa degli ammessi alle prove scritte, nessuno dei sindacati parla. Eppure sanno che la maggior parte dei docenti esclusi ha anni di esperienze “sul campo” ed ha partecipato a costosissimi corsi organizzati appositamente per la partecipazione al concorso in questione. Come mai, viene da domandarsi, tanto assordante silenzio su di una così intricata vicenda?


Napoli, 24 aprile 2006.

Gennaro Capodanno

Presidente Comitato Valori collinari – Napoli

gennaro.capodanno@tin.it