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Concorso per dirigenti: finale da
“tarallucci e vino”
Sulla Finanziaria se ne sono visti di tutti i colori,ogni 5 ore nascono novità e
piovono emendamenti e anche per quanto riguarda la scuola pare una tele di
Penelope:si disfa di notte ciò che si fa di giorno.
Alla fine il governo ha deciso di presentare un maxiemendamento al Senato e
porre la fiducia.
Per chi come me,avente pieno diritto nella graduatoria di merito per il
corso-concorso per dirigente scolastico,aspetta l’approvazione della Finanziaria
con ansia, è una buona notizia,nel senso che essa correggeva una stortura di
questo corso-concorso di cui si è avveduto lo stesso ministro della Pubblica
Istruzione:è un corso-concorso farraginoso,che dura da tre anni a quattro
anni,tra emanazione del bando(1994) e conclusione del corso di formazione che
avverrà a marzo 2007,con esami che non finivano mai, con prove di selezione per
partecipare al corso di formazione e finali. L’emendamento presentato nella
Finanziaria elimina giustamente gli esami finali, anche perché non ha senso fare
una selezione quando molti posti a dirigente scolastico sono scoperti. Sarebbe
da parte dello Stato uno spreco economico formare dei futuri dirigenti e poi non
utilizzarli.
La sorpresa ,però, è un’altra :pare che che nel maxiemendamento al Senato sia
stato inserito un emendamento a firma Soliani,Capelli,Giambrone,Negri e
Pellegatta che recita così:
“In attesa dell’emananazione del regolamento di cui al comma 274(leggi il nuovo
regolamento sulla procedura concorsuale per il reclutamento dei dirigenti
scolastici)si procede alla nomina sui posti previsti dal bando di concorso
…e,ove non sufficienti,sui posti vacanti e disponibili relativi agli anni
2007-2008 e 2008-2009 dei candidati del citato concorso,compresi i candidati ,in
possesso dei prescritti requisiti,ammessi con riserva a seguito di provvedimento
cautelare in sede giurisdizionale o amministrativa.”
Se questa notizia fosse confermata,è molto grave!
I candidati riservisti sono in questo caso coloro che ,non avendone i requisiti,
sono stati ammessi a partecipare con riserva agli scritti e agli orali del
corso-concorso ed essendo in posizione utile nelle graduatorie di merito, hanno
partecipato con riserva finora anche al corso di formazione. Dopo il giudizio
negativo del TAR sulla non ammissibilità, si doveva pronunciare a gennaio 2007
il Consiglio di Stato per una sentenza definitiva.
Ma ecco che” i furbetti del quartierino” hanno fatto inserire nel
maxiemendamento la postilla riportata. Vorrei sapere a quale partito politico
appartengono i senatori che hanno presentato l’emendamento e se hanno figli
candidati riservisti. Non credo,infatti, che il loro emendamento miri a tutelare
interessi generali.
Li chiamo furbetti del quartierino questi riservisti perché hanno avuto la
faccia tosta di presentarsi lo stesso agli esami,anche non avendone diritto, e
sapevano anche che il finale sarebbe stato da tarallucci e vino:” Vedrai-
dicevano- ci sarà alla fine una leggina di sanatoria per tutti e …saremo tutti
felici e contenti”. Chissà da chi avranno avuto la dritta!
Ma io non ci sto perché credo ancora nella giustizia, nella legge, nella
legalità,nelle regole, nella morale,tutte cose che con questo emendamento sono
state spazzate via.
Innanzitutto è immorale che ,per rispetto delle regole,uno non ha partecipato al
bando perché non ne aveva diritto e un altro,invece, fidando nella furbizia
italica e nei tempi atavici della giustizia,vi ha partecipato lo stesso.
Certo il bando era da cambiare, ma tu Stato non puoi stabilire delle regole e
poi dire:abbiamo scherzato!
Morale:io avente diritto mi ritrovo in coda preceduto da questi riservisti,dopo
tanti sacrifici fatti nel ricoprire ruoli(vicepreside,funzione strumentale,ecc.)
che valevano come titoli per l’ammissione al corso-concorso. Non lo trovo
giusto:perlomeno,se proprio si vuole dare il posto a tutti,dovrebbero stare loro
in coda dopo di noi. In ogni concorso pubblico che si rispetti, i titoli alla
fine devono valere,non possono essere annullati,così come avviene con
l’emendamento. Se si può fare ricorso, io lo farò, perché comunque si viene
penalizzati:scegliere dopo di loro significa o non avere la sede per l’anno
prossimo o avere una sede più disagiata. E’ inutile che i sindacati confederali
,lo SNALS, l’ANP dicano:siate contenti, non farete più l’esame finale, la fetta
di torta verrà data a tutti! O minaccino:”State attenti, se fate ricorso,salta
tutto! E addio sanatoria.”
Guarda caso sono gli stessi sindacati che hanno perorato la causa dei presidi
incaricati premendo per un concorso subito:altro scandalo all’italiana! Si
diventa dirigenti solo per aver fatto il vicepreside per tanti anni e non per
aver superato un vero concorso di selezione. Il loro concorso,infatti,è molto
facilitato e non ha sbarramento iniziale. Lo chiamano “il pieno
riconoscimento dell'esperienza e dei crediti professionali acquisiti dai presidi
incaricati in anni di impegno nelle scuole.”(sic,citazione presa dal sito
dell’ANP).
Per come si sono svolti gli esami, per come si sta svolgendo in toto tutta la
procedura concorsuale per il reclutamento dei dirigenti,per la scarsa qualità
dello stesso corso di formazione,non sembra che il merito sia il criterio
generale che è stato tenuto presente.
Forse sono un visionario,un utopista,ma credo ancora nei valori del merito e
della giustizia,non mi va che vincano ancora una volta i furbetti del
quartierino. Forse se l’Italia va male, è anche per colpa loro.
So che la Gilda accoglierà coraggiosamente questa mia lamentazione,seppure in
forma anonima.
Non firmo questa denuncia perché sono partecipante al corso di formazione e temo
le rappresaglie delle autorità. Ma questo già la dice lunga sulla condizione di
libertà in cui versiamo. Esagero?
Ai posteri l’ardua sentenza.
Lettera non firmata
14 dicembre 2006 |