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E il ministro pensa al taglio degli insegnanti
Le entrate fiscali migliorano, ma il deficit pubblico è troppo elevato e Tommaso
Padoa-Schioppa intende riportarlo sotto controllo il prima possibile, già sotto
il 3% entro il 2007. Sarà per questo che occorre molto rigore e altrettanta
inventiva.
Quella che il ministro del'Economia non ha esitato a mostrare ieri a Cortina,
nel suo incontro con il presidente
della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo.
Padoa-Schioppa stava parlando di
risanamento, il suo cavallo di battaglia, e per farsi comprendere dalla platea
ha esposto un ragionamento. Per recuperare efficienza nella pubblica
amministrazione ci sono parecchie strade da percorrere, ha spiegato il ministro.
«Non si tratta di fare tagli - ha detto Tps - ma di ridare più efficienza ai
sistemi pubblici essenziali, e magari realizzare anche economie di scala.
Chiamarli tagli è riduttivo». Ad
esempio, spiega il ministro, «se il numero degli insegnanti di tutta Italia
fosse uguale a quello degli altri Paesi, sarebbe inferiore del 20%».
Il ministro ha specificato che si trattava solo di un esempio, ad uso e consumo
della platea della rassegna «Cortina In-Con-Tra». Chissà se al suo collega
Giuseppe Fioroni, ministro dell'Istruzione, l'esempio farà piacere. Anche perché
il Consiglio dei ministri, dove normalmente siedono sia Tps sia Fioroni, solo
poche settimane fa, esattamente il 29 giugno scorso, ha dato il via al
provvedimento di assunzione di 23.500 precari. Prima l'assunzione, poi la
razionalizzazione.
11 agosto 2006 |