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Un sottosegretario tra gli studenti
di Lidia Luberto
La sua prima uscita da sottosegretario non poteva che essere a Caserta, la città
che ha rappresentato in qualità di senatore fino allo scorso anno. Oggi,
infatti, il neo sottosegretario all’Istruzione, Gaetano Pascarella, sarà al
Teatro di Corte della Reggia (ore 10,30), per premiare i vincitori del concorso
«Racconta per immagini i beni culturali», la manifestazione che chiude
l’attività didattica del «Museo all’aperto», organizzata dalla soprintendenza ai
beni artistici di Caserta. Una prima uscita festosa fra i giovanissimi
partecipanti all’iniziativa, tanto per incominciare, ma gli impegni che lo
aspettano non sono affatto agevoli. «Un incarico delicato il mio, che cercherò
di assolvere nel migliore dei modi, coinvolgendo nel processo decisionale
relativo alla complessa macchina scolastica, tutte le componenti della scuola,
ovvero, alunni, docenti, genitori e personale non docente». La scuola momento
centrale dello sviluppo del Paese? «Senza alcun dubbio. La scuola, e quella
pubblica in particolare, dovrà assumere un ruolo strategico nel processo di
modernizzazione del nostro Paese». Rispetto alla tanto discussa Riforma Moratti,
qual è la posizione del nuovo esecutivo? «Faremo esattamente quello che è stato
scritto nel programma dell’Unione. Tra l’altro la riforma non è nemmeno
completamente partita e, quindi, abbiamo l’obbligo di una sua rivisitazione.
Ovviamente, terremo conto, come ho già detto, del parere dei protagonisti della
scuola, di coloro, cioè, che vivono e affrontano quotidianamente le tante
questioni ancora irrisolte». Un intento che è già sistema operativo: ieri
l’incontro con alcuni gruppi di docenti a Caserta. «È stato un incontro
informale, un primo assaggio di quelle che saranno le problematiche da
affrontare nei prossimi mesi. La Riforma Moratti, appunto, il decollo reale
della scuola dell’autonomia, le risorse economiche e di personale, la sicurezza
strutturale e operativa ancora scarsa sono gli argomenti dibattuti, verso i
quali il mio appoggio è pieno e convinto». Sicurezza, sapere, formazione,
innovazione sono temi «trasversali» che attraversano, cioè, la scuola ma
interessano anche altri settori del sistema Italia... «In effetti è proprio
così. Nel programma del governo Prodi, un punto centrale riguarda l’innovazione
e la logistica. E qui a Caserta abbiamo la fortuna, anche grazie alle politiche
del governo regionale, di avere un territorio che di fatto può diventare un
incubatore strategico rispetto al Mediterraneo e anche ai flussi delle merci dei
paesi emergenti dell’estremo oriente». Questi temi costituiscono i punti
salienti della campagna elettorale che lei sta portando avanti al fianco del
candidato sindaco di Caserta, Gianfranco Alois. «Sono convinto che la futura
amministrazione di centrosinistra del Comune di Caserta, in costante
collaborazione con la Provincia, la Regione e il Governo nazionale, grazie anche
al positivo ruolo della giovane Università casertana, può assumere il
ruolo-guida di una ”governance di sistema” globale, puntando appunto su
ambiente, trasporti, innovazione, sicurezza, sapere, cultura. Anche per questo
ho apprezzato molto l’idea di Alois di indicare una personalità prestigiosa
casertana come consulente culturale. In questo settore bisogna superare le
divisioni del passato e, in una logica di sinergia e di sistema con la
Provincia, mettere in piedi una forte iniziativa di livello internazionale».
24 maggio 2006 |