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Il giudice impone al Ministero di assegnare gli
insegnanti di sostegno a cinque disabili.
CAVALLINO-TREPORTI. Una battaglia condotta e vinta
dall’associazione "Ci siamo anche noi".
di Giuseppe Babbo
Una vittoria sperata. Ma prima ancora una lunga battaglia a suon di carte
bollate, incominciata un paio d'anni fa, che si è conclusa ora con la vittoria
al primo round contro il Ministero dell'Istruzione e l'Ufficio Scolastico
Veneto.
Se in un'aula scolastica c'è un alunno disabile la normativa prevede che a
quest'ultimo venga assegnato un insegnante di sostegno per un numero di ore alla
settimana. Il problema più volte segnalato alle autorità competenti è che questo
insegnante non rimane con l'alunno in questione per tutte le ore di lezione, ma
solo per un certo periodo. Non a caso i genitori di bambini con disabilità,
spesso definiscono questa situazione un vero e proprio sopruso attuato
unicamente per fare economia a discapito dei più indifesi.
Più volte ci sono state proteste da parte dei genitori e addirittura un paio di
anni fa una mamma del litorale è balzata all'onore delle cronache perché ha
preso carta e penna per scrivere al Ministro della Pubblica Istruzione,
chiedendo di non togliere il sostegno a suo figlio. Tanti appelli caduti nel
vuoto.
Così di fronte a questa situazione, si è attivata l'associazione "Ci siamo anche
noi" di Cavallino-Treporti che ha denunciato il Ministero al fine di tutelare
cinque ragazzi disabili iscritti sia alle scuole elementari che alle scuole
medie del litorale. Tutti e cinque erano rimasti senza insegnante di sostegno.
L'avvocato Renato Speranzoni, che da anni segue queste pratiche a tutela dei più
deboli, ha proposto un ricorso d'urgenza al Tribunale di Venezia. Qui il giudice
designato ha accolto tale ricorso, imponendo al Ministero di «assegnare
immediatamente gli insegnanti di sostegno per tutto l'orario scolastico».
«È una vittoria sacrosanta, attesa e sperata - ha commentato Sauro Baldan
presidente dell'associazione "Ci siamo anche noi" - Finalmente i nostri ragazzi
potranno essere seguiti per tutto l'orario scolastico ed ottenere così dei buoni
risultati. Infatti, con l'orario precedente, i ragazzi erano costretti a
interrompere il cammino di formazione, vanificando tutti gli sforzi perché senza
insegnante di sostegno rimanevano in balia di loro stessi».
Gli insegnanti delle scuole elementari hanno infatti un monte ore complessivo di
venti ore settimanali, diciotto alle scuole medie. Generalmente in media per
ogni studente disabile un insegnante di sostegno ha circa otto, dieci ore
settimanali. Un numero di ore che vanifica i progressi fatti dal ragazzo a
scuola o durante le attività organizzate dalle associazioni che propongono
iniziative a sostegno del mondo dell'handicap. Ora, grazie all'impegno
dell'associazione "Ci siamo anche noi", è stata ottenuta una piccola vittoria
che può essere di buon auspicio anche a livello nazionale per tanti casi
analoghi.
7 maggio 2006
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