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RISCHIO VESUVIO
«Eruzione
entro l’anno» Boschi: solo allarmismo
Rischio Vesuvio: smentisce ogni previsione catastrofica, Enzo Boschi, presidente
dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, replicando al collega
americano Michael Sheridan, docente della Buffalo University, che dalla rivista
dell’Accademia Usa delle Scienze aveva parlato del «cinquanta per cento di
probabilità che entro il prossimo anno possa verificarsi un’eruzione violenta».
«Fate soltanto allarmismo, le vostre tesi sono «assolutamente prive di basi
scientifiche», spiega Boschi, che si dice anche pronto a denunziare Sheridan per
«procurato allarme», se qualche soggetto istituzionale (un Comune, un’altra
amministrazione locale, o anche il dipartimento della Protezione Civile)
decidesse di procedere contro le affermazioni, definite «irresponsabili»,
contenute in una intervista ripresa in Italia dal settimanale ”Le scienze”.
«Basta con i falsi scoop giornalistici e con il sensazionalismo esasperato: non
si può giocare sulla vita delle comunità locali, per fini speculativi
personali», dice il presidente dell’Istituto di Geofisica. «Il Vesuvio è il
vulcano più studiato e meglio sorvegliato al mondo. Azzardare previsioni
allarmistiche a breve termine è una follia. I danni sui già precari equilibri
socio-economici del comprensorio vesuviano sono incalcolabili». Sheridan era
stato intervistato a proposito di una ricerca condotta, insieme con tre studiosi
napoletani, sui reperti dell’area archeologica scoperta qualche anno fa nella
periferia di Nola, devastata 3780 anni fa da un’eruzione più violenta di quella
che nel 79 dopo Cristo distrusse le città di Ercolano e Pompei. Gli scenari
ipotizzati dalla Protezione Civile per una possibile eruzione sono «i migliori
possibili», conclude Boschi. Perciò «non saranno modificati». f.m.
11 marzo 2006 |