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Concorso riservato per dirigenti scolastici
Rinviato l’incontro tra il Miur e i sindacati per definire bando, tempi e
modalità inerenti al concorso riservato per dirigenti.
di Giuseppe Guzzo
E’ stato rinviato a data da destinarsi l’incontro previsto per il 29 marzo 2006
al Miur, tra l’Amministrazione scolastica, nella fattispecie il Direttore
Generale del Personale, Dott. Giuseppe Cosentino, e le organizzazioni sindacali
e di categoria - Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Anp - per
l’esame delle problematiche inerenti al concorso riservato per dirigenti
scolastici di cui all’art 1- sexies del D. L. n 7/2005 convertito nella Legge n.
43/2005.
Tra i motivi le solite giustificazioni: sopraggiunti impedimenti. Come è noto
nella riunione dell’incontro del 27 febbraio, il direttore generale dott.
Cosentino in rappresentanza dell’Amministrazione aveva illustrato lo stato dei
lavori svolti dalla Direzione generale del personale per l’emanazione del bando
e informato che la Direzione generale aveva già avviato il complesso iter di
autorizzazioni e che l’Ufficio aveva già completato la ricognizione dei posti
disponibili da essere messi integralmente a concorso e calcolati sull’anno
scolastico 2006/2007, al netto dei posti che sarebbero assegnati dal settembre
2006 ai riservatari sanati dalla legge 186/2005, i 79 presidi incaricati non
triennalisti, oltre ai presidi incaricati degli Istituti d’Arte riconosciuti
aventi diritto dal Consiglio di Stato.
Il Direttore generale aveva aggiunto che il numero dei posti avrebbe potuto
essere rivisto a decorrere dal settembre 2006 ove ne fossero risultati nuovi con
una successiva ricognizione, possibile solo dopo l’avvio dell’anno scolastico e
la conclusione dell’iter ricognitivo dei pensionamenti e dei trattenuti in
servizio fino al 70° anno di età. Aveva confermato che le modalità di
svolgimento del corso concorso sarebbero state in tutto identiche a quelle del
già avvenuto concorso riservato dei triennalisti: colloquio orale di ammissione,
somma dei punteggi dell’orale e dei titoli per l’ammissione al periodo di
formazione, scritto e orale. Solo modifiche di poco conto sarebbero state
apportate e relativamente ai contenuti dei corsi del periodo di formazione per
l’adeguamento alle novità.
Era sembrato, in quella occasione che l’Amministrazione avesse l’intenzione di
espletare il concorso riservato nel minore tempo. Il rinvio della riunione del
29 marzo a data da destinarsi lascia molto perplessi atteso che il periodo a
cavallo delle consultazioni elettorali nazionali, come è noto, non è mai stato
propizio per provvedimenti di rilevante portata politica come deve essere
sicuramente considerato il bando di un concorso per dirigenti scolastici. Il
rinvio vanificherà le attese e le aspirazioni di tanti dirigenti incaricati e
comprometterà ulteriormente lo stato di precarietà della scuola italiana che da
anni attende la copertura di tutto l’organico di dirigente scolastico.
30 marzo 2006 |