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Addio scuola, il
prof va via
Si calcola che non meno di 45 mila fra docenti e
personale amministrativo simetteranno in pensione a fine estate
di Massimo Belmonte
Per stanchezza, per usura, per paura di leggi più restrittive: sarà l'anno
dell'esodo per 45 mila insegnanti delle scuole italiane di ogni ordine e grado.
Una fuga annunciata e calcolata, non appena si apriranno le ultime «finestre»
per chi non ha ancora raggiunto l'età anagrafica della pensione.
Si può accedere alla pensione in due modi: o con i requisiti previsti per la
pensione di vecchiaia o, con quelli, più rigidi, previsti per la pensione di
anzianità. La pensione di vecchiaia, per coloro che risultano già assicurati
alla data del 31.12.1995, spetta all'età di 65 anni per gli uomini e di 60 per
le donne, a condizione che si possano far valere almeno 20 anni di contributi.
Se, invece, l'anzianità contributiva maturata al 31.12.1992 era uguale o
superiore a 15 anni, con almeno 15 anni di versamenti.
Per la pensione di anzianità, ovvero per quella prestazione che si matura in
modo anticipato rispetto al compimento dei 65 e 60 anni di età, sono previste
due possibilità di accesso. La prima è quella di possedere almeno 35 anni di
contribuzione e 62 anni di età. Fino a tutto il 2013 è possibile, una volta
raggiunti i 35 anni di anzianità, andare in pensione anche se non si sono
raggiunti i 62 anni di età. C'è, infatti, un regime transitorio che fino al 31
dicembre del 2007 fissa il requisito anagrafico in 57 anni; destinato a
innalzarsi, secondo la riforma Maroni, a 60 negli anni 2008 e 2009, a 61 negli
anni dal 2010 al 2013 e, infine, a 62 dal 2014.In assenza del requisito
anagrafico gli insegnanti potranno andare in pensione di anzianità con 40 anni
complessivi di contributi.
Contrariamente alle altre categorie di lavoratori, per i quali le “finestre”
sono, nell'arco dell'anno, 4 (a gennaio, aprile, luglio e ottobre), gli
insegnati vanno in pensione in data fissa che è il 1° settembre di ogni anno, in
coincidenza con l'inizio dell'anno scolastico. Condizione per poter accedere
alla unica “finestra” di settembre è quella che i requisiti anagrafici e
contributivi siano maturati nell'arco dell'anno. Così ad esempio andrà in
pensione a settembre sia chi matura contributi ed età a gennaio sia chi li
maturaa dicembre. Secondo un regolamento entrato in vigore nel 1999 e previsto
da un decreto del 1998 (il n. 351), nella scuola i collocamenti a riposo a
domanda, decorrono dall'inizio dell'anno scolastico successivo alla data in cui
la domanda è presentata.
Le modalità di presentazione non sono fisse ma disciplinate di volta da un
decreto del Ministro della Pubblica Istruzione.
9 marzo 2006 |