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I più "poveri" statali: Difesa, Welfare, Prof. e
Cultura
I più ricchi sono nella Sanità. Ogni dipendente del
ministero della Salute - esclusi i medici del SS pagati dalle Regioni - costa al
Paese, per il «lavoro ordinario» circa 49.726 euro l'anno, ovvero 10.000 euro in
più dei 38.316 euro della media di tutti i ministeriali. Rilevazione della
Ragioneria generale dello Stato
ROMA - I dipendenti del ministero della Sanità conquistano il primo posto tra i
travet dallo stipendio più alto. Ogni dipendente del ministero della Salute -
tra cui non vanno inseriti i medici del servizio sanitario pagati dalle Regioni
- costa allo Stato, per il «lavoro ordinario» circa 49.726 euro l’ anno, circa
10.000 euro in più dei 38.316 euro della media di tutti i ministeriali.
I maestri, gli insegnanti e i professori pagati dal ministero dell’ Istruzione -
pur rappresentando il gruppo più folto di tutti gli Statali - si piazzano invece
al tredicesimo posto. E’ il penultimo gradino della classifica degli stipendi
con un lavoro ordinario retribuito con 36.600 milioni che supera solo i colleghi
del ministero per i beni e le attività culturali retribuiti annualmente con
35.557 euro.
A fare i conti, mettendo nero su bianco le previsioni nel Budget dello Stato del
2006, è la Ragioneria generale dello Stato. E nella speciale classifica,
calcolata in base alla retribuzione lorda del lavoro ordinario, non mancano
sorprese.
Sul podio, tre le prime tre, sale anche il ministero dell’ Ambiente, che ha
beneficiato di un aumento del 10,3% rispetto all’ anno precedente. Se i
dipendenti del ministero della Sanità spingono al secondo posto i «colleghi»
della Giustizia (tra i quali giudici e pm) che hanno un costo retributivo medio
di 48.390 euro l’ anno, i travet dell’ Ambiente si insediano sul terzo gradino
con una retribuzione lorda di 45.475 euro.
I dipendenti del ministero dell’ economia reale (le Attività Produttive)
superano poi i colleghi che si occupano dei conti dello Stato e delle grandezze
macro economiche (il Tesoro) 44.748 contro 44.130 euro l’ anno. Solo in sesta
posizione, poi, i dipendenti degli Affari Esteri, con 43.164 euro per il «lavoro
ordinario». A influire sulla loro busta paga sono però le missioni all’estero e
altri incentivi: se si considerano anche queste altre voci i dipendenti della
Farnesina, tra cui i diplomatici, balzano al primo posto.
Gli Interni sono al settimo posto (40.884 euro di retribuzione lorda per il
lavoro ordinario) e battono la Difesa, al 11/mo posto con 38.919. La classifica
prosegue poi con i dipendenti delle politiche agricole (all’ ottavo con 39.852),
quelle comunicazioni (al nono con 39.449), delle infrastrutture (al decimo con
38.943), che superano anche il Welfare (al 12/mo con 38.004 euro). Fanalino di
coda sono poi l’ Istruzione, con i suoi 1.123.011 dipendenti pagati in media per
38.916 euro, e i Beni Culturali, che registrano una retribuzione di 35.557 euro.
La Ragioneria guarda anche alle «grandi cifre». I ministeriali costano nel
complesso 72,6 miliardi di retribuzioni per lavoro ordinario, con un aumento del
5,03% rispetto all’ anno precedente. A questo si aggiungono anche gli
straordinari: per il 2006 la Ragioneria stima un esborso per 1,2 miliardi.
Ma non è solo questo che finisce nelle tasche dei travet: vanno aggiunti 359,3
milioni per trasferte italiane, 77,2 per trasferte estere, e altre indennità: da
quelle riconosciute per specifici incarichi (815,6 milioni) a i buoni pasto
(150,7 milioni), dalle borse di studio (24,2 milioni) agli indennizzi (64,1
milioni). Alla fine la spesa finale per lo Stato è di 75,5 miliardi: un valore
che, diviso per i circa un milione 900 mila ministeriali, corrisponde a 39.811
euro di retribuzione a testa.
MINISTERI RETRIBUZIONE ANNUA
PER LAVORO ORDINARIO
1) Salute 49.726
2) Giustizia 48.390
3) Ambiente 45.475
4) Attività Produttive 44.748
5) Economia 44.130
6) Esteri 43.164
7) Interni 40.884
8) Politiche Agricole 39.852
9) Comunicazioni 39.449
10) Infrastrutture 38.943
11) Difesa 38.916
12) Welfare 38.004
13) Istruzione-Università 36.300
14) Beni Culturali 35.557
21 maggio 2006 |