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In arrivo nuovi
finanziamenti per le scuole
di Reginaldo Palermo
Ma il taglio rispetto al 2005 è ancora pesante. I finanziamenti riguardano
tutte le scuole e non solo quelle di alcune regioni, come qualcuno pensava.
Mediamente si tratta di pochissime migliaia di euro in più per ogni scuola.
Quando pochi giorni fa si era diffusa la notizia che in Lombardia l’Uffiio
scolastico regionale aveva comunicato alle scuole l’arrivo di ulteriori fondi
per le spese funzionamento ordinario, i maligni avevano commentato dicendo che
si trattava di una "manovra elettorale" legata alla prossima candidatura del
ministro Moratti a sindaco di Milano.
Nelle ore successive la notizia ha assunto una connotazione diversa: anche nel
Lazio la direzione regionale ha informato le scuole che ci sono soldi in arrivo
per le spese di funzionamento.
A questo punto il nostro giornale è in grado di fornire una notizia pressochè
certa: nei giorni scorsi il Ministero ha disposto una vera e propria variazione
di bilancio che consente di aumentare le risorse per il funzionamento generale
delle istituzioni scolastiche.
Gli aumenti riguarderanno pertanto tutte le scuole d’Italia e non solo quelle di
alcune regioni come Lazio e Lombardia le cui direzioni regionali sono state
particolarmente svelte a informare le scuole.
Al momento attuale non è ancora dato di sapere con certezza nè l’entità precisa
degli aumenti nè, soprattutto, in quale modo siano state reperite le risorse.
Il punto principale è ovviamente il secondo; se la variazione consistesse, per
esempio, in una diminuzione delle spese per la realizzazione del POF e in un
aumento di quelle per il funzionamento per le scuole in realtà cambierebbe ben
poco: la maggiore disponibilità di fondi per le spese generali andrebbe a
discapito della progettazione didattica e non ci sarebbe nessun benificio reale.
E’ molto probabile, tuttavia, che le nuove risorse reperite dal Ministero siano
legate a qualche risparmio del 2005 e fondi che si era riusciti a "mettere in
salvo" a ottobre quando il Governo aveva approvato il "decreto taglia-spese".
Resta poi la questione dell’entità dei nuovi fondi: secondo stime attendibili,
ma che per ora non trovano nessuna conferma ufficiale, sembra che si tratti di
somme che corrispondono al 15/20 per cento del finanziamento già assegnato e che
consentirebbero di ridurre di circa un terzo i tagli rispetto al 2005.
In ogni caso quello che è assolutamente certo è che anche con i nuovi fondi per
il 2006 le scuole saranno costrette a "tirare la cinghia" rispetto agli anni
precedenti.
21 febbraio 2006 |