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Gilda: via le norme speciali
di Benedetta P. Pacelli
Un piano pluriennale di assunzione per
i docenti e l’eliminazione di norme speciali che favoriscono i docenti delle
scuole di montagna o delle isole. Non solo. Anche l’abolizione delle attuali
graduatorie d’istituto potrebbe contribuire secondo il sindacato degli
insegnanti autonomo, la Gilda, a migliorare lo stato di centinaia di migliaia di
docenti precari. Tutte proposte, queste, elencate nella seconda edizione del
libro bianco sul precariato docente, presentato la scorsa settimana al
viceministro dell’istruzione, Mariangela Bastico. Non solo quindi una
radiografia del sistema scolastico italiano, ma anche suggerimenti concreti
rivolti alla classe politica per migliorare la situazione del personale docente
precario consentendo la valorizzazione e la stabilizzazione di esperienze
professionali acquisito sul campo in anni di lavoro. L’esercito degli insegnanti
precari risulta, all’anno in corso, oltre 127 mila, in aumento quindi rispetto
all’anno precedente la cui cifra si attestava intorno ai 110 mila. Di questi,
33.662 docenti con contratto fino al 31 agosto e 93.738 retribuiti fino al 30
giugno. Se si tiene conto che gli insegnanti a tempo indeterminato sono oltre
700 mila viene fuori che la percentuale dei precari, rispetto al totale degli
insegnanti di ogni ordine di scuola, è del 15,4% più dell’anno precedente che
era del 13,6%. L’utilizzo dei docenti precari risulta diffuso in tutto il
territorio nazionale, con prevalenza nelle regioni del nord dove la percentuale
supera il 35% ed è poi più rilevante per la scuola secondaria di primo e di
secondo grado. L’associazione sindacale degli insegnanti chiede infine di
istituire un centro unico informatizzato in grado di offrire trasparenza ed
efficienza nell’attribuzione delle supplenze temporanee e fa proposte sullo
stato giuridico dei docenti precari di modo da garantire loro una progressione
economica legata all’anzianità di servizio senza subire così penalizzazioni di
sorta nella loro ricostruzione di carriera.
11 luglio 2006 |