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La mappa dei precari, un fenomeno che esplode/1.



La stampa nazionale ha dato notizia, nei giorni scorsi, di una tendenza alla riduzione del precariato nei diversi settori lavorativi del Paese.

Nella scuola statale, con riferimento solamente ai supplenti annui e temporanei fino al termine delle attività didattiche (con esclusione quindi dei supplenti su nomine brevi), c'è una uguale tendenza per il personale precario, docente e Ata?

No. La mappa del precariato nella scuola indica che il precariato in questi anni è aumentato, e che è particolarmente elevato nella scuola secondaria (favorito dalla diffusione degli spezzoni di cattedra, che determinano un aumento di docenti coinvolti) e - dal punto di vista geografico - al nord (per l'incremento di alunni, non sostenuto da un'immediata variazione di organico). Una cifra per tutte: nella scuola media del nord-est è precario un docente su cinque.

Ma vediamo le cifre in dettaglio. Quest'anno i docenti precari sono 124.400 (dati ufficiosi Miur), mentre l'anno scorso erano 127.400: tremila in meno che, però, non bastano per ritenere che il calo rappresenti una tendenza, visto che i livelli di precariato dell'ultimo biennio sono in assoluto i più elevati dell'ultimo decennio e rappresentano, rispetto al personale docente in servizio, la percentuale di precariato più alta mai registrata.

 

La mappa dei precari, un fenomeno che esplode/2.

I docenti precari quest'anno sono il 14,9% dei  docenti  in  servizio; l'anno scorso rappresentavano addirittura il 15,4%. Che è  come  dire che c'è  un  docente  precario  ogni  sette  docenti  in  cattedra  (vedi tabella).

Andava molto meglio nel 1997-98 quando i  66.600  docenti  precari  in servizio rappresentavano solamente l'8,2% dei docenti in servizio  (un precario ogni tredici docenti in servizio).

Ma negli anni successivi la situazione, nonostante drastici interventi di razionalizzazione finanziaria, è  andata  peggiorando,  tanto  che nell'anno (2000-2001) che ha preceduto l'arrivo del ministro  Moratti, i precari sono stati 117.685 (il 14,3% dei docenti in servizio).

Nel primo anno del mandato Moratti i docenti precari sono scesi  a  97 mila    (11,6%),  anche  per  effetto  delle  nomine  predisposte  dal precedente governo, ma subito dopo hanno ricominciato ad aumentare, di anno in anno, fino ad arrivare ai livelli attuali.

Per il personale Ata le cose non sono andate meglio.

Quest'anno, con un incremento di circa 4.300 unità rispetto  all'anno scorso, sono 74.300 (dati ufficiosi del Miur), la quantità più  alta mai registrata nel settore, con un tasso di precarietà,  rispetto  al personale in servizio, pari al 30%.

 

Personale statale con contratto a tempo determinato
(annuale e fino al termine attività)

 

a.s. 2000-2001

a.s. 2001-2002

a.s. 2004-2005

a.s. 2005-2006

Docenti precari

117.685

96.915

127.400

124.400

% su docenti
in servizio

14,3%

11,6%

15,4%

14,9%

Ata precari

66.523

61.661

70.037

74.300

% su Ata
in servizio

25,4%

23,9%

28,5%

30%

Elaborazione Tuttoscuola su dati Miur



2 maggio 2006