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"Manovrina" di luglio: riguarda anche la scuola
Anche la scuola è toccata dai "tagli" previsti dalla "manovrina" contenuta
nel "decreto Bersani". Si preannunciano 3 anni di riduzione di risorse.
di Reginaldo Palermo
Anche la scuola dovrà fare la sua parte e contribuire al risanamento dei conti
pubblici: lo ha deciso il Governo approvando il decreto legge n. 223 (il
cosiddetto "Decreto Bersani" o "Manovrina bis").
In realtà ad una prima lettura del provvedimento potrebbe sembrare che la scuola
non sia toccata dai tagli, ma se si consultano con attenzione le numerose
tabelle allegate si scopre che per i prossimi 3 anni direzioni regionali e
istituzioni scolastiche dovranno davvero "tirare la cinghia".
Per il 2006 non tutte le somme messe a bilancio (peraltro già ampiamente
insufficienti a coprire le spese di funzionamento e le spese per il pagamento
delle supplenze brevi) verranno trasferite agli uffici regionali e alle singole
scuole; qualche esempio: le scuole della Lombardia subiranno un taglio di
450mila euro già quest’anno e di più di 780mila euro in ciascuno dei prossimi 3
anni; nel Lazio il taglio sarà di 550mila euro a partire da quest’anno e fino al
2009; in Campania 888mila euro in meno da subito e 670mila in meno a partire
dal 2007.
7 luglio 2006 |