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IL RACCONTO/1
«Mi hanno fatto innervosire ecco perché ho reagito
così»
di mi.ip.
Dario è un ragazzo che a guardarlo ispira simpatia. Ha undici anni, ma è già
alto. Abita a Barra, ma frequenta la prima media a San Giorgio a Cremano. È un
ragazzo fin troppo vivace e ed è assistito da una insegnante di sostegno e un
assistente materiale.
Al termine dell'orario delle lezioni, ieri mattina, Dario gironzola nel cortile
della scuola con un amichetto della sua età. Scorge il cronista, nota il
palmare, e chiede: «Che bello, me lo fai vedere?». I suoi occhi sprigionano
gioia e furbizia. Un amico lo chiama per nome. Che cosa è successo in classe,
Dario? «Mi hanno dato fastidio». Al punto da gettare per terra una
professoressa? «Mi sono innervosito. Non volevano farmi stare nell'altra
classe..»
L’insegnante si è fatta male. Ora è in ospedale. Dario non risponde. Un pò è
perché sta guardando avidamente il palmare, cerca di capire come funziona e si
arrabbia perché non lo sa usare; un po' perché la chiacchierata è scivolata su
un tema che gli intessa poco.
Scherza: «Vuoi vedere che ora me lo porto via?». E fa finta di andarsene. Non
dovresti essere a scuola, sei stato sospeso. «Mia madre non mi ha detto niente.
Ti pare che se diceva che non dovevo venire a scuola io stavo qui?». Poi di
colpo, rimette nella mano al cronista il palmare: un'altro oggetto ha attirato
la sua attenzione e fugge via insieme al compagno di giochi.
Dopotutto, è più che normale: Dario è solamente un bambino di undici anni.
3 febbraio 2006 |