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GILDA DEGLI INSEGNANTI |
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Che non fosse una battuta di circostanza lo si è capito subito, quando il leader dell’Udeur ha voluto mettere in risalto la sua posizione super partes qualora dovesse succedere all’attuale ministro Letizia Moratti: “La Bonino – ha spiegato Mastella - ha dichiarato che mai ci dovrà essere un ministro dell’Istruzione amico di Ruini. Io sono amico e rispettoso dei principi che esprime, dal punto di vista pastorale, la chiesa italiana, pur senza confondermi sul piano della mia laicità”. Le sue idee, assicura potrebbero accontentare tutti, a partire da coloro che nel centro-sinistra rivendicano un sistema di istruzione meno legato ai privati. Ma il politico campano ha assicurato che la sua promozione a ministro dell’Istruzione piacerebbe anche agli stessi cattolici. “Nelle polemiche di questi giorni - ha concluso Mastella - mi sono apparsi alcuni bigotti laicisti che ritengono che il Papa a Roma sia una presenza di disturbo. Preferirebbero che il papato si trasferisse ad Avignone, senza rendersi conto che sui principi e le norme di comportamento la Chiesa si comporterebbe così sia nelle catacombe, sia sotto la cortina di ferro o nell'occidente”.
Dopo Mastella, saranno tante le candidature alla prima poltrona del Miur: molti
politici, del resto, in questi giorni stanno mettendo le mani avanti,
soprattutto per garantire la loro “protezione” alla scuola pubblica ed al suo
milione di docenti (e di voti…). Al centro delle promesse, vi sarebbero
parziali, ma anche totali, modifiche alle riforme tenacemente portate in porto
dall’attuale ministro uscente. La volata è appena iniziata, ma non bisogna
dimenticare che prima del traguardo ci sono le elezioni. |