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Comitato Valori  Collinari  

Presidente: Prof. Ing. Gennaro Capodanno

Via Tino di Camaino, 22  -  Napoli

Tel.  0815787434   - 3392384648

e-mail: gennaro.capodanno@tin.it

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COMUNICATO STAMPA


Concorso per dirigenti scolastici: a Napoli graduatorie "pasquali"

Capodanno: “Una vicenda intricata: indaghi la Magistratura”



“E dopo le graduatorie estive, pubblicate all’inizio di luglio per gli ammessi alle prove scritte al corso-concorso per dirigenti scolastici, a Napoli, come nello stile oramai “storico” della direzione regionale scolastica della Campania, avvezza a ritardi e disfunzioni che mettono a dura prova la pazienza di tutto il personale della scuola, sono arrivate anche le graduatorie “pasquali” – denuncia Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Si tratta delle graduatorie di coloro che, per il concorso in questione, sono stati ammessi alla prova orale, pubblicate con nota prot. 9969/P del 12 aprile scorso, a firma del direttore generale, Bottino. In pratica, l’ultimo giorno di lezione prima delle vacanze pasquali, anche se, per le scuole che risultavano impegnate come sedi elettorali, le vacanze per studenti e docenti erano iniziate già del 7 aprile”.

“Un pessimo uova di Pasqua, con una sorpresa per molti poco gradita, stando ai numeri – precisa Capodanno -. Per quasi duecento posti a disposizione in Campania per i futuri dirigenti scolastici, 135 per il primo ciclo e 56 per il secondo, furono presentate ben 5.986 domande. A seguito della selezione per titoli furono ammessi complessivamente 1.363 candidati, numero poi lievitato a ben 2.424, a seguito dell’ammissione con riserva di oltre mille candidati che avevano presentato ricorso gli organi competenti. Alle prove scritte, tenutesi a fine novembre, si presentarono solo 2.097, risultando quindi che 327 docenti si erano ritirati senza neppure partecipare a tali prove”.

“Di questi 2.097 partecipanti, stando all’unica graduatoria pubblicata, dove non viene riportata neppure la distinzione tra primo e secondo ciclo, ne sono stati ammessi solo 633 – continua Capodanno -. Con ben 1.464 docenti, quindi, già di fatto bocciati, per una percentuale di circa il 70%. Ma la storia non finisce qui, perché dei 633 ammessi alla prova orale, 254 sono stati ammessi con riserva. Va al riguardo ricordato che a seguito del ricorso presentato al Consiglio di Stato, che ha annullato le sospensive concesse dal TAR che hanno appunto consentito l’ammissione con riserva, ai docenti riservisti è già pervenuta o sta pervenendo un’apposita comunicazione da parte della direzione scolastica regionale che notifica l’esclusione dalla successiva fase del concorso, vale a dire dalla prova orale. In pratica i 254 candidati, ammessi con riserva, che hanno anche superato le prove scritte, vengono esclusi dalla prova orale per l’annullamento del provvedimento di sospensiva. Alla fine, resteranno, quindi, solo 379 docenti che parteciperanno alla prova orale. Di fatto uno su due risulterà sicuramente vincitore, anche alla luce del dato che alla successiva fase degli ammessi al corso di formazione parteciperanno tante persone corrispondenti al numero di posti messo a concorso più il 10% per un massimo, quindi, per la Campania, di 210 docenti”.

“Ma ci sono anche altre vicende da chiarire – commenta Capodanno -. Tra i nominativi degli ammessi alla prova scritta, compaiono numerosi sindacalisti o mogli o parenti di questi ultimi nonché persone molto vicine ai vertici della direzione regionale scolastica. Un’altra questione che lascia perplessi è il fatto che non sono stati pubblicati i punteggi conseguiti nelle due prove scritte, punteggio che avrebbe dovuto essere di almeno 21/30 per ognuna di esse. Aspetto motivato, nel provvedimento dispositivo del 12 aprile scorso, dal direttore Bottino, dall’esigenza di tutelare la privacy, nel rispetto delle norme contenute nel D.L.vo n. 196/2003. Una privacy che, stranamente, non è stata tutelata da altri suoi colleghi, visto che le graduatorie pubblicate in altre Regioni, come il Friuli, l’Umbria, la Liguria, l’Emilia e Romagna, la Lombardia e le Marche, contengono anche i dati concernenti i punteggi conseguiti nelle due prove, aspetto ritenuto più che normale trattandosi di un pubblico concorso”.

Ma i “misteri” di questo strano concorso per i quali s’invoca l’intervento della Magistratura inquirente, non finiscono qui – afferma Capodanno -. Dalla nota succitata si evince che con provvedimento riservato era stata nominata una prima commissione, con uno dei membri poi sostituito per dimissioni. Con un successivo provvedimento la Commissione predetta era stata integrata, il 30 novembre 2005, a ragione del numero di presenti alle prove scritte, con ulteriori tre componenti ed un segretario aggiunto. Di questa integrazione sino ad oggi non si aveva alcuna conoscenza. Inoltre, benché i provvedimenti di nomina siano stati effettuati dal direttore Bottino con note riservate, nelle premesse dell’ultimo provvedimento del 12 aprile scorso, viene espressamente indicato il nominativo del componente della commissione dimissionario”.

“E la tutela della privacy non vale in questo caso? – chiede Capodanno -. Una vicenda intricata, con un concorso che arriva dopo anni di attese, e molte polemiche. Partito male e proseguito peggio. Senza alcuna garanzia sui risultati e con migliaia di docenti che hanno speso fior di quattrini sia per partecipare ai corsi di preparazione sia per pagare le parcelle di determinati studi legali, facenti capo spesso alle organizzazioni sindacali, per presentare ricorsi nelle varie fasi della procedura concorsuale, che, alla luce dei fatti, si stanno rivelando un vero e proprio boomerang”.

“Credo che invece di spendere altri soldi in inutili e costosi ricorsi – conclude Capodanno -, gli interessati, anche dopo aver chiesto di esaminare gli atti nel rispetto delle norme sulla trasparenza degli atti amministrativi, facciano bene a rivolgersi alla Procura partenopea perché indaghi e faccia piena luce sui molti, troppi, punti oscuri di questa intrigata matassa”.
 




Napoli, 18 aprile 2006.

Gennaro Capodanno

Presidente Comitato Valori collinari – Napoli

gennaro.capodanno@tin.it