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GILDA DEGLI INSEGNANTI |
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Per Montezemolo “è inutile assumere nuovi insegnanti se poi non sono capaci”. Confindustria attacca i precari, la Gilda li difende.
L’ex giornalista Rai, Beretta, parla con ironia di
“fantastica operazione”
Capponcelli, come giudica l’analisi di Confindustria? “Magari fossero davvero 150.000 assunzioni. La scuola ha un grande bisogno di stabilità dei ruoli per garantire la qualità. Ormai in non pochi istituti il numero dei docenti precari prevale su quello dei docenti di ruolo. Temiamo che quella cifra sia solo una bolla di sapone, studiata ad arte per tenere buono un esercito di oltre 400.000 semioccupati, sfruttati alla giornata per anni e anni dallo Stato. Non si comprende infatti come sarà possibile in un triennio assumere 150.000 docenti e ridurre i posti di 40/50.000 unità”.
Come mai? “Si prevede l'aumento del numero di alunni per classe, la riduzione drastica delle ore di lezione negli istituti professionali, la promozione garantita a tutti per ragioni di risparmio. Questo prevede la finanziaria con l'allegata dichiarazione tecnica”.
Nella provincia di Modena si va dai 20,81 alunni per classe alle elementari ai 23,60 studenti delle medie. Secondo Padoa Schioppa e Confindustria il rapporto è basso. “In italia il rapporto insegnanti-alunni è più alto che altrove perché la nostra orografia, con tanti piccoli paesi montani, non è quella della Francia o della Germania; perchè in Italia si insegnano più discipline, perchè abbiamo gli insegnanti di sostegno agli alunni con handicap. Una scelta di sussidiarietà, di civiltà e di solidarietà, insomma. Vogliamo riformare in modo involutivo anche questi valori?”
Beretta dice che “c’è bisogno di sviluppo per rovesciare una società che oggi vede una scuola per chi ci insegna e non per gli alunni”.
“Noi vogliamo una scuola al servizio della
crescita culturale, civile e sociale di tutti, del cittadino e del
paese. Confindustria vuole una scuola al servizio esclusivo del
profitto delle imprese, con manovalanza flessibile, usa e getta,
proprio come avviene per il precariato scolastico”.
23 ottobre 2006 |