|
Scuola, continua la fuga dagli istituti tecnici
di Sonia Acerra
È iniziato il conto alla rovescia per le iscrizioni nelle scuole, dalle materne
alle superiori. I termini scadono il 25 gennaio prossimo e la scelta non è
facile. Anzi il tutto è complicato da una comunicazione inviata nei giorni
scorsi dall’Ufficio Scolastico Regionale ai dirigenti degli istituti secondari
superiori. «Non accettare iscrizioni di studenti in numero superiore a quello
che è possibile ospitare senza creare situazioni di disagio logistico o
peggiorare quelle già esistenti»: è questo il senso della circolare. Un invito a
”congelare” la situazione esistente dietro il quale si può intravedere il timore
che il blocco dell’attuazione della riforma Moratti da parte della Regione
Campania possa accentuare un trend già delineatosi lo scorso anno: la fuga dagli
istituti tecnici e professionali, e il concentrarsi delle iscrizioni nei licei:
il classico, lo scientifico ”tradizionale”, lo scientifico-tecnologico. Questo
trend potrebbe portare a conseguenze serie con i licei con classi sempre più
numerose e gli altri istituti con pochi alunni e inevitabile riduzione di posti
lavoro. La riforma prevede otto licei - nei quali dovrebbero rientrare pure
alcuni tecnici - e le scuole professionali gestite dalle Regioni: ma non sarà
attuata il prossimo anno scolastico, ma solo nel 2007 - 2008. Nonostante questo,
però, c'è in molti il timore che iscrivere i propri figli negli istituti tecnici
e, in particolare, nei professionali sia una scelta che vede troppe incognite e
l'interesse viene automaticamente spostato sui licei. Del resto questo è un
trend che va avanti da alcuni anni anche nella nostra provincia, ma che quest'anno
sembra destinato ad aumentare. Il dirigente del Centro Servizi Amministrativi di
Avellino, Gennaro Javerone, però, pur ammenttendo il trend, frena gli
allarmismi. «Il trend c’è, ma come è già successo negli scorsi anni. Iscriversi
alle superiori non è come fare un salto nel buio, bisogna affidarsi all'ottimo
orientamento che si fa nelle scuole medie e basarsi sulle inclinazioni di
ciascun alunno e all'interesse dimostrato per le diverse discipline». Nessun
allarmismo, quindi: «Un cambiamento che è stato già effettuato in altri ordini
di scuola - spiega Javerone - e sarà fatto con gradualità e senza
sconvolgimenti».
8 gennaio 2006 |