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Al via Fortic2
di Daniele Barca
Sul sito del Miur pubblicata la circolare che prevede l’inizio delle
iscrizioni sulla piattaforma Puntoedu dal 1° febbraio e la messa in linea dei
nuovi materiali formativi dal 1° marzo. Previsto un piano triennale di
formazione con molte novità nell’organizzazione e nei contenuti dei corsi.
Ricordate il Fortic? Il piano di formazione nazionale sulle nuove tecnologie a
scuola organizzato dal Miur in collaborazione con Invalsi e Indire, con tre
diversi percorsi, corrispondenti a tre diversi profili richiesti dalle scuole? A
più di tre anni di distanza ritorna con la seconda edizione, in continuità con
la precedente per obiettivi e scelte metodologiche, rinnovata negli aspetti
contenutistici e organizzativi. La nota ufficiale della Direzione Generale per i
Sistemi Informativi, datata 17 gennaio, è stata pubblicata ieri sul sito del
Miur, all’indirizzo
http://www.istruzione.it/innovazione/progetti/tic_05.shtml.
E’ mantenuta la collaborazione con Indire che mette a disposizione anche
stavolta l’ambiente Puntoedu; con la novità significativa che piattaforma e
contenuti resteranno on line a disposizione per tre anni. I materiali
riproporranno tali e quali i percorsi C1 e C2 (sotto il nome di area tecnica)
per la gestione delle reti; mentre il vecchio percorso A, in gran parte dedicato
all’alfabetizzazione informatica di tipo patente europea, è stato rivisitato
totalmente e riallacciato ai moduli del vecchio B con cui costituisce adesso un
percorso unico, denominato area didattico-pedagogica. In altre parole in quest’area,
come si può desumere dall’allegato del piano formativo, tutti i moduli sono
mirati all’utilizzo delle nuove tecnologie per l’insegnamento; solo che alcuni
hanno un’impostazione più teorica, con riflessioni e contributi sul senso di
questa scelta didattica, altri declinano tutto ciò al “fare didattica” a partire
dagli strumenti più comuni (foglio di scrittura, di calcolo, gestione di
immagini, suoni, ecc.).
Ma la vera novità è costituita dall’organizzazione e creazione dei corsi. Le
risorse del Ministero, infatti, sono state destinate precipuamente alla
realizzazione di materiali e piattaforma. I corsi, pertanto, potranno essere
attivati e finanziati direttamente da scuole, reti di scuole, Usr che avranno
l’opportunità anche di collaborare tra loro per realizzarli. Infatti è evidente
che non si tratta di un piano mirato ad una diffusione capillare dall’alto delle
nuove tecnologie, ma tende ad offrire un sostegno a tutte le iniziative
formative che dopo Fortic in molte realtà sono sorte. Per questo anche il
modello di corsi proposti è più flessibile che mai. Certo, le scelte del blended
learning, del tempo indicativo di 12 ore per ogni singolo modulo, del rapporto
paritario tra momenti in presenza e momenti a distanza, vengono ribadite; ma,
rispetto alla progettazione dei corsi, viene lasciata massima flessibilità nel
crearli sulla base delle esigenze formative locali, con una soglia minima di 5
moduli, ed è data ampia autonomia dei tempi di gestione durante l’anno
scolastico. Una flessibilità che, è evidente, affida un ruolo forte di
validazione dei percorsi gestione e coordinamento locale agli Usr.
Dal 1 febbraio il via alle iscrizioni, dal 1 marzo i materiali saranno in rete
sulla piattaforma Puntoedu.
19 gennaio 2006 |