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Formazione docenti per alunni sordi
Elaborato un importante documento per la formazione degli insegnanti di uno
specifico settore di integrazione scolastica, quello relativo alle malformazioni
uditive, in genere sottovalutato, o addirittura ignorato, rispetto a handicap
fortemente enfatizzati.
di Giuseppe Guzzo
L’Aias (Associazione Italiana Educatori dei Sordi), l’Ens (Ente Nazionale
Sordi), la Fiaces (Federazione Italiana delle Associazioni dei Centri Educativi
per Sordi) e la Fiadda (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti
degli Audiolesi), nell’intento di offrire un concreto contributo ai lavori della
Commissione Formazione Insegnanti dell’Osservatorio Nazionale sull’integrazione
scolastica delle persone in situazione di handicap, hanno elaborato
congiuntamente un importante documento per la formazione degli insegnanti di uno
specifico settore di integrazione scolastica, quello relativo alle malformazioni
uditive, in genere sottovalutato, o addirittura ignorato, rispetto a handicap
fortemente enfatizzati.
Il documento riveste una particolare importanza perché sancisce un ritrovato
spirito costruttivo tra le quattro più consistenti associazioni nazionali
impegnate nel campo dell’educazione e dell’integrazione degli alunni portatori
di handicap uditivi.
L’esperienza dimostra che tanto più facilmente si possono raggiungere
determinati obiettivi quanto maggiori sono le forze che, pur da diverse
prospettive, cooperano e si integrano nella pluralità delle azioni necessarie.
Altrettanto importante è il documento approvato dalle quattro associazioni
perché sottolinea la centralità della formazione dei docenti per una disabilità
che, per quanto possa essere vista in un quadro più generale, nella prassi
scolastica esige competenze specifiche.
“L’azione formativa, sia scolastica che extrascolastica - è detto nel documento
- impone un regime di qualità e di professionalità di alto livello e si pone
come problema urgente per l’intera società, nello sforzo di formare le nuove
generazioni e contribuire al generale miglioramento della qualità del sistema di
istruzione e del processo di integrazione scolastica”.
Il documento prevede azioni distinte per la formazione iniziale e per la
formazione in servizio e riveste un particolare significato anche per il
particolare momento politico.
È, infatti, prevista la revisione dello stato giuridico degli insegnanti che,
come è noto, è all’attenzione delle forze politiche che hanno presentato, da
opposte posizioni, disegni di legge di revisione della professione docente.
5 aprile 2006 |