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Pensioni, corsa alla certificazione per dribblare
Damiano
Il possibile aumento dell'età anagrafica per accedere alla pensione ma
soprattutto l'introduzione nel sistema di penalizzazioni fanno paura al
personale della scuola di età compresa tra i 56 e i 62/63 anni. Di qui la
ricerca di strumenti idonei a evitare di incappare nelle ipotizzate modifiche
della normativa in vigore. A tal fine la strada che stanno cominciando a
percorrere in misura massiccia sembra essere quella di continuare a rimanere in
servizio fruendo delle norme di salvaguardia previste dalla legge in vigore, la
243 del 23 agosto 2004 (legge Maroni).
Si tratta della certificazione del diritto a pensione che l'Inpdap è tenuto, ai
sensi dell'articolo 1, comma 3 della legge n. 243/2004, a rilasciare agli
iscritti che al momento della richiesta siano in possesso dei requisiti previsti
dalla normativa vigente per il diritto alla pensione. Da segnali che infatti
provengono da alcune sedi territoriali dell'istituto presieduto da Marco
Staderini e da uffici pensione di alcuni Centri servizi amministrativi, segnali
registrati da ItaliaOggi, si intuisce chiaramente che è in atto una corsa
frenetica a presentare la domanda di certificazione per evitare eventuali
riforme, quelle allo studio del ministro del lavoro, Cesare Damiano.
Una corsa che rischia di sommergere di carte le sedi territoriali dell'Inpdap e
quelle provinciali della scuola.
[Gli iscritti
possono venire in sede Venerdì dalle 17.30 alle 20.00 consulente di riferimento
prof. Michelino Romano]
12 settembre 2006 |