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Comitato Valori Collinari
Presidente: Prof. Ing. Gennaro Capodanno
Via Tino di Camaino, 22 - Napoli
Tel. 0815787434 - 3392384648
e-mail: gennaro.capodanno@tin.it
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LETTERA APERTA
Bomba carta in un istituto scolastico di Napoli
Finalmente dalla struttura elefantiaca della scuola pubblica emerge qualche
sussulto e qualcuno comincia a denunciare i tanti misfatti, atti delinquenziali,
che avvengono quotidianamente all’interno dei plessi scolastici. In verità lo
studente dell’IPIA “ De Meis” di Napoli che, con gesto criminale, ha fatto
esplodere un grosso petardo nella tromba delle scale causando uno spostamento
d’aria talmente violento da costringere una bidella a ricorrere alle cure dei
sanitari per trauma acustico è l’emulo di altri piccoli delinquenti che nei
giorni scorsi in un altro istituto scolastico superiore del Vomero hanno fatto
esplodere ben due bombe carta nei corridoi, con effetti talmente violenti che il
dirigente scolastico ha dovuto far intervenire i carabinieri. Naturalmente
ignoti gli autori di entrambi i gesti vandalici, giovani che, finita la scuola,
vanno ad alimentare le famigerate baby-gang che, negli ultimi tempi, agiscono
indisturbate nelle strade del capoluogo partenopeo e che proprio ieri hanno
compiuto l’ennesimo atto criminale, molestando ed aggredendo una giornalista
della tv nazionale. Ma quanti episodi oramai non vengono neppure denunciati
dalle vittime, consapevoli che mai verranno arrestati gli autori? La maggior
parte degli atti delinquenziali compiuti dagli studenti sono coperti, e non da
oggi, da “rigoroso riserbo” determinato dall’unica motivazione che, in un
periodo di crisi d’iscrizioni, la pubblicizzazione del dato che alcuni studenti
invece che nella scuola dovrebbero trovarsi nel carcere minorile potrebbe
produrre una pubblicità negativa costituendo un deterrente per le famiglie che
devono iscrivere in quel determinato plesso scolastico i propri figli. Questa
logica perversa è diffusa anche tra i cosiddetti “organi superiori” che
dovrebbero, ma non lo fanno o lo fanno poco, vigilare sull’andamento del sistema
educativo. Così nella stessa scuola superiore vomerese gli studenti hanno
letteralmente vandalizzato la palestra, distruggendo tutte le suppellettili e
rendendola di fatto inagibile. L’episodio denunciato anche ai predetti “organi
superiori” non ha avuto, allo stato, alcuna conseguenza, rimarcando l’impunità
degli autori della distruzione di beni pubblici, come le attrezzature della
palestra scolastica, appunto. Fintantoché prevarranno incuria ed indifferenza ed
i soliti buonisti si opporranno all’introduzione anche in Italia di pene
severissime pure per i minori e fintantoché nelle scuole pubbliche, almeno per
gli spazi comuni, come corridoi, scale, palestre, laboratori non verrà
introdotto un sistema di videosorveglianza con monitoraggio continuo in modo da
individuare e punire adeguatamente ed immediatamente gli autori di gesti
delinquenziali, la scuola italiana non adempirà neppure all’altro dei suoi
compiti precipui, quello di educare i giovani a tenere un minimo di
comportamento civile e sociale, corretto e rispettoso delle leggi e dei diritti
di tutti, visto che a quello di formare la cosiddetta classe dirigente con un
minimo di preparazione ha rinunciato da tempo, come dimostrano le recenti
indagini compiute da organismi internazionali che ci pongono agli ultimi posti
come livello d’istruzione conseguito dai nostri studenti.
Gennaro Capodanno
Presidente Comitato Valori collinari - Napoli
31 gennaio 2006 |