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Bastico: no ad abrogazione totale riforma Moratti.
Tuttoscuola, 24 maggio
Il nuovo viceministro annuncia però che ci saranno
modifiche importanti
Il nuovo viceministro della istruzione Mariangela Bastico ha detto che sulla
riforma Moratti "ci saranno delle modifiche importanti ma - ha proseguito - non
ragioniamo nella logica abrogazionista totale per una ragione chiara e semplice:
che metterebbe in difficoltà la scuola". Il viceministro è intervenuto oggi
pomeriggio a Perugia ai lavori di apertura dell' 11/o congresso nazionale della
Uil scuola ed al suo arrivo ha risposto ad alcune domande dei giornalisti. "Noi
- ha continuato - dobbiamo prima di tutto da garantire la serenità alla scuola,
dire ciò che verrà abrogato con chiarezza, ovviamente sapendo che lo si può
fare".
Sui tempi per queste scelte la Bastico ha detto che c'è bisogno di una "fase di
ascolto" con il mondo della scuola e con i sindacati, di verifica anche degli
aspetti giuridici e normativi e quindi - ha sottolineato - "non annuncio niente
perché farei quello che dico di non volere fare, creare nuove preoccupazioni,
aspettative al mondo della scuola".
Il viceministro ha spiegato che questo non significa un rinvio "sine die" perché
"so benissimo - ha detto - che ci sono adempimenti che debbono essere assunti
prima dell' inizio dell' anno scolastico. La prima decisione - ha risposto ai
giornalisti - è quella di garantire un corretto ed efficiente inizio dell'anno
scolastico: che gli insegnanti siano nelle classi e che ci siano sostanzialmente
le condizioni per cominciare il lavoro con la serenità necessaria. La seconda
cosa - ha proseguito - è verificare rispetto al nuovo anno scolastico una serie
di cose che riguardano il primo ciclo e quello della scuola superiore, perché
dobbiamo dare immediatamente le risposte alle domande del mondo della scuola. Lo
annunceremo però - ha sottolineato - nel momento in cui è deciso perché credo
che la scuola abbia sofferto troppo a lungo degli effetti annuncio. Si annuncia
invece ciò che si realizza".
"Il programma dell'Unione - ha continuato la Bastico - è molto chiaro ed e'
intendimento del governo rispettarlo. Ci sono già delle indicazioni precise.
Certamente quando si passa da un programma politico ad un programma di governo
c'è un passo di concretizzazione: vogliamo però verificare la fattibilità di
ogni decisione che proporremo prima di annunciarla".
24 maggio 2006 |