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Allarme risorse/2. 20 mila posti e nulla più, se va
bene
I 20 mila posti previsti dal precedente governo, e considerati del
tutto insufficienti dai sindacati della scuola, rischiano di rappresentare le
sole immissioni in ruolo per il prossimo anno scolastico.
Tutto lascia pensare che lo stato della finanza pubblica per l'istruzione, che
il ministro Fioroni ha recentemente definito molto grave, “oltre il limite della
decenza”, non consentira' nemmeno simbolicamente, almeno per quest'anno, di dare
attuazione all'impegno elettorale dell'Unione di coprire immediatamente tutti i
posti vacanti.
Lo aveva fatto capire il viceministro Bastico alla sua prima uscita pubblica a
Perugia per il congresso della Uil: il vero problema sono le risorse.
Per il sindacato si tratta di una doccia fredda, dopo le manifestazioni di circa
un mese fa per la stabilizzazione del personale precario che avevano dato
speranza alle decine di migliaia di insegnanti in attesa da anni della sospirata
immissione in ruolo.
Anche se e' evidente che l'entità del disavanzo pubblico, rivelatasi maggiore
del previsto, costituiva un brutto presagio in questo senso.
Insomma la luna di miele con il ministro Fioroni, a causa della difficile
situazione della finanza pubblica, potrebbe bruscamente finire prima del tempo,
anche perche' si annuncia all'orizzonte un'ipotesi ancora piu' pesante: il
rinvio di un anno del rinnovo contrattuale.
26 giugno 2006 |