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Ai precari 30 sedi tutte nuove
Possibile modificare le scuole dove gareggiare
I docenti precari inseriti nella prima fascia delle graduatorie d'istituto
potranno modificare la scelta delle 30 scuole anche quest'anno. È quanto prevede
una circolare del ministero dell'istruzione di prossima emanazione, che regolerà
gli adempimenti relativi al secondo anno di vigenza delle graduatorie
permanenti. ItaliaOggi l'ha letta: la nota disciplina il trattamento delle
graduatorie di istituto di prima fascia, lo scioglimento delle riserve e
l'attribuzione delle precedenze per la tutela dei disabili, previste dalla legge
n. 104/92.
Le 30 scuole
La possibilità di cambiare le scuole per i docenti di prima fascia è stata
prevista perché la legge n. 143/2004 ha allungato a due anni il periodo di
vigenza delle graduatorie permanenti. E dunque, i docenti inseriti nella prima
fascia degli elenchi d'istituto, se non fosse stata introdotta questa deroga,
non avrebbero avuto la possibilità di rivedere l'elenco delle sedi. Che,
normalmente, vengono indicate nel modello di domanda di inserimento nelle
graduatorie di istituto, che viene allegato al modulo per l'aggiornamento delle
graduatorie permanenti.
Cambiamenti anche per la prima fascia
E ciò avrebbe determinato una vera e propria discriminazione, nei confronti dei
docenti di prima fascia (inclusi nelle permanenti) rispetto ai docenti precari
che vengono inseriti nella seconda e nella terza fascia delle graduatorie di
istituto.
Vale a dire, rispetto ai docenti che non sono inseriti nelle permanenti e che
sono in grado di vantare l'abilitazione (seconda fascia) oppure il solo titolo
di studio necessario ad accedere alle classi di concorso richieste (terza
fascia).
Le opzioni richiedibili
Sarà possibile dunque chiedere di modificare l'elenco delle 30 scuole a
prescindere dalla fascia di appartenenza. Ma sempre con l'inserimento in coda
alla fascia di appartenenza e con i limiti previsti dalla normativa. Ciò vuol
dire che non si potranno cambiare tutte e 30 le scuole ma sarà possibile
esercitare solo tre opzioni.
La prima consiste nel cambiare fino a un massimo di tre sedi scolastiche; la
seconda è costituita dalla possibilità di cambiare la provincia di inclusione e,
infine, la terza è quella di integrare le sedi richieste fino a un massimo di 30
(con un massimo di dieci circoli didattici) qualora nella precedente domanda non
sia stato raggiunto il numero massimo delle sedi richiedibili. Coloro che sono
presenti nelle graduatorie permanenti di due province non potranno esercitare
l'opzione del cambio di provincia.
Scioglimento della riserva
Durante l'incontro l'amministrazione ha chiarito, inoltre, che i docenti che
chiederanno lo scioglimento della riserva otterranno l'attribuzione del solo
punteggio di abilitazione. Non è prevista, infatti, la possibilità di far valere
altri titoli, perché quest'anno le graduatorie permanenti non saranno
aggiornate. Il punteggio di abilitazione non sarà attribuito invece ai docenti
che otterranno lo scioglimento della riserva per il sostegno. Lo scioglimento
della riserva comporterà, in ogni caso, l'inserimento a pieno titolo nelle
graduatorie permanenti e anche nelle graduatorie d'istituto di prima fascia.
Precedenze per i disabili e chi li assiste
L'amministrazione ha fatto sapere che quest'anno il diritto a scegliere per
primi la sede di destinazione sarà attribuito non solo ai disabili ma anche a
chi li assiste. Sempre se l'interessato sarà collocato in graduatoria in
posizione utile per maturare il diritto all'assunzione.
Ciò vuol dire che continuerà a essere garantita l'applicazione dell'articolo 21
della legge n. 104/92, che riguarda i portatori di handicap con un grado di
invalidità non inferiore a due terzi. E la relativa precedenza sarà estesa anche
ai portatori di handicap grave (articolo 33, comma 6) e al genitore o al
familiare lavoratore che assista con continuità un parente o un affine entro il
terzo grado handicappato.
Gli stati di handicap, il grado di invalidità e la necessità di cure e
assistenza continuativa dovranno essere comprovati da apposita certificazione,
secondo quanto previsto nell'articolo 9 del contratto sulla mobilità dei docenti
di ruolo.
Per chiedere l'attribuzione della precedenza gli interessati, oltre alla
certificazione, dovranno anche compilare degli apposti moduli, che saranno
allegati alla circolare di prossima emanazione.
25 aprile 2006 |