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E' vietato bocciare alle superiori.
RIFORMA MORATTI
Il voto finale è deciso dal singolo docente, non più dal consiglio di classe.
Possibile ripetere l'anno a fine biennio solo per gravi lacune
I voti di fine anno agli studenti delle superiori saranno dati dal singolo
docente e non più dal consiglio di classe. E la bocciatura sarà possibile solo
per gravi lacune al termine del biennio.
Sono alcune delle novità relative alla valutazione contenute nel decreto di
riforma delle superiori approvato dal consiglio dei ministri: la bocciatura per
cattiva condotta, la valutazione biennale, l'ammissione non automatica all'esame
di stato, che incidono direttamente sul lavoro dei docenti e sulla vita degli
studenti.
CHI VALUTA
Finora è stato il consiglio di classe con i soli docenti. Nel futuro saranno "i
docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività". Le stesse parole
usate nel decreto sul 1° ciclo che hanno subito fatto sorgere il dubbio che il
dirigente non partecipasse più alla valutazione.
Dopo molti mesi, il ministero (nota del 9 maggio scorso) ha giudicato eccessiva
questa interpretazione, perché non sono state abrogate le norme sul consiglio di
classe. Continuare a non citare il consiglio ora solleva un'altra domanda: la
valutazione sarà ancora collegiale? Mentre ciò è esplicitamente previsto per
l'istruzione e formazione (art. 20), non lo è per i licei.
Il consiglio di classe nei nuovi licei avrà una composizione variabile:
-
i docenti che insegnano le materie obbligatorie valuteranno
tutti gli studenti;
-
i docenti di materie facoltative cambieranno a seconda degli
studenti
-
per chi svolge l'alternanza studio-lavoro ci sarà anche il
tutor interno e quello esterno.
Questa situazione si verifica anche oggi, per esempio se la
classe si divide per lo studio delle lingue straniere. Nel futuro sarà normale.
QUANDO SI VALUTA
La valutazione sarà periodica e annuale, come oggi, ma anche biennale, perché il
liceo sarà articolato in due bienni e in un 5° anno.
Non ci sono novità nella valutazione periodica che si svolge durante l'anno, ma
in quella annuale.
L'intenzione è che alla fine del 1° e del 3° anno non sia possibile bocciare, se
non, in via eccezionale e con provvedimenti motivati, lo studente con "gravi
lacune, formative o comportamentali". Il criterio è più generico di quello
attuale. Tenuto conto che in quelle classi i tassi medi di bocciatura, stimati
dal ministero dell'istruzione, sono rispettivamente del 18% (ma del 27% nei
professionali) e del 10%, l'eccezione rischia di vanificare l'intenzione.
VALUTAZIONE ANNUALE
Si svolge a giugno. Una prima novità è che sarà bocciato lo studente che cumula
ore di assenza superiori al 25% del monte ore annuale delle discipline che deve
seguire.
Anche nella secondaria di 1° grado è previsto questo limite, ma i docenti
possono, in casi eccezionali, derogarvi motivandolo.
Nel liceo no. La seconda novità: chi non ha raggiunto gli obiettivi previsti,
l'anno successivo è tenuto a seguire dei corsi per conseguire i "livelli attesi
dalle indicazioni nazionali". Non è chiaro se lo studente verrà promosso con
voti negativi o si continuerà ad adottare il sistema del voto positivo con
debito.
quando recuperare
Oggi i corsi per recuperare i debiti sono in orario aggiuntivo. Nel futuro
saranno organizzati nell'orario degli insegnamenti obbligatori a scelta. Dato
l'elevato numero di studenti promossi con il debito formativo, quelle ore
finiranno per essere utilizzate solo per questo.
Negli indirizzi del liceo economico e tecnologico queste ore non ci sono. Non è
chiarito come faranno gli studenti.
VALUTAZIONE BIENNALE
Alla fine dei due bienni, al 2° e al 4° anno, i docenti, oltre alla valutazione
annuale, decideranno se ammettere lo studente al 3° ed al 5° anno. La condizione
è aver raggiunto tutti gli obiettivi di istruzione e di formazione. In caso
contrario è bocciato.
IL 5° ANNO
La valutazione consiste nel giudizio di ammissione o no all'esame di stato. Oggi
tutti gli scrutinati sono ammessi. Era prevista nel passato, quando la
commissione era esterna. Oggi, con la commissione interna, è del tutto
incongrua.
COSA SI VALUTA
Due sono gli elementi di valutazione:
1. Gli apprendimenti
I docenti assegneranno i soliti voti da 1 a 10. Come oggi. Ma a leggere il
decreto le cose si complicano. Dal momento che i docenti forniranno agli
studenti "conoscenze, competenze, abilità e capacità", ma nel liceo classico
"rigore metodologico, dotazione di contenuti, solida formazione problematica e
critica", su questo dovranno valutare gli studenti. Ma il decreto prevede che i
docenti valutino:
-
i livelli attesi dalle indicazioni
nazionali in occasione della valutazione annuale;
-
il raggiungimento di tutti gli
obiettivi di istruzione e di formazione in occasione della valutazione biennale;
-
conoscenze, competenze, abilità,
competenze possedute quando si tratta di riammettere nei licei chi vuole
riprende gli studi.
2. Il comportamento
Anche oggi è valutato con il voto di condotta. Ma la novità è che viene
ripristinata la bocciatura per gravi lacune comportamentali. Ha fatto notizia
che gli studenti che hanno allagato il liceo Parini di Milano saranno promossi,
come se implicitamente si auspicasse la bocciatura.
Nel futuro sarà possibile. Ma così diventerebbe una sanzione disciplinare grave,
senza però le garanzie previste nello statuto degli studenti: il contraddittorio
e il ricorso amministrativo, prima di quello al Tar.
gli articoli da abrogare
Sarebbe opportuno, in sede di approvazione definitiva, che lo schema indicasse,
come nel decreto sul 1° ciclo, gli articoli vigenti che si intendono abrogare
per evitare che le nuove norme si sovrappongano alle vecchie, rendendo difficile
ai docenti capire come procedere.
7 giugno 2005
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